Mario Adinolfi, paladino del “Popolo della Famiglia”, finisce agli arresti domiciliari perché avrebbe ordito una truffa da 4.7mln di euro ed evaso il fisco per 400mila euro.
Nel finire di questa torrida giornata è giusto scrivere due righe sul fatto che il fondatore del “Popolo della Famiglia”, Mario Adinolfi, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza.
Secondo il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Roma, Mario Adinolfi ha compiuto i reati di Truffa ed Evasione Fiscale e, per questo motivo è stato posto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
La Guardia di Finanza, che ha fatto delle indagini molto accurate e meticolose, si è presentata in prima mattinata a casa Adinolfi per notificargli le carte che lo riguardano.
La Redazione “ANSA” di Roma si è limitata a dire: “Oggetto dell’indagine la cosiddetta ‘scommessa collettiva’, un circuito di raccolta fondi da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. All’indagato contestata anche una presunta evasione da 400 mila euro”.
Il collega Marco Maffettone, “ANSA”, scrive che “dalla ricostruzione delle movimentazioni finanziarie sui conti correnti nell’ultimo quinquennio, è stata accertata la raccolta di oltre 4.7 milioni di euro”.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, in modo molto esplicito, ha asserito: “È emerso come, dopo una condotta protratta nel tempo lungo molti anni (15-20), di recente il 55enne abbia creato l’ulteriore iniziativa ‘Cristo Regna’ ed abbia raccolto già oltre 3.000 euro: iniziativa che sembrerebbe riproporre, con le medesime modalità di quella precedente, in modo abusivo, la raccolta di capitali rispetto alla quale, fondatamente si teme, alla luce di quanto sin qui emerso, che possa inoltre nuovamente truffare altre vittime e reiterare nuovi illeciti fiscali”.
Il 55enne Mario Adinolfi, per gli inquirenti sarebbe “socialmente pericoloso” e potrebbe attuare “reiterazione di condotte di reato”.
Dispiace sinceramente per le persone “gabbate” e “turlupinate” da quello che si ergeva a paladino dei “valori cattolici” nel Paese.
Ora si capisce il motivo per cui migliaia di vescovi, sacerdoti, diaconi, suore, frati, lo evitavano come fosse una pestilenza.
Ovviamente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari ma va rilevato come migliaia di utenti del web, sui diversi social network, hanno sottolineato come Mario Adinolfi fosse un soggetto da sempre ambiguo.

Questa è la fine che merita un cialtrone che ha abbindolato persone oneste che credono nella difesa dei valori non negoziabili.I suoi intenti erano ben altriVergogna!
Mario Adinolfi con il Popolo Della Famiglia oggi affronta una prova della vita come a tutti noi può capitare.
Qui lo abbiamo sostenuto con il glorioso Popolo della Famiglia, e qui noi non lo abbandoneremo.
Infatti Mario Adinolfi replica: “Mi presento puro come acqua di fonte. Cristo Regna”.
Bisogna sostenere chi deve affrontare un’inchiesta, magari é innocente.
Come Salvini, come Dell’Utri come tantissimi ispirati dal Vero Dio.
Noi non dobbiamo scaricare Mario Adinolfi ed il suo Popolo Della Famiglia
Prometti Elia di non scaricare chi é temporaneamente in disgrazia!
grazie infinite ELIA per le tue parole chiare