Torino ha tenuto un tavolo chiarificatore in Prefettura sul “Rifugio Fraternità Massi” ad Oulx.

In provincia di Torino molti avevano tirato un sospiro di sollievo quando era stato chiuso il “Rifugio Fraternità Massi” ad Oulx ma la gioia è durata poco. I colleghi del giornale protestante “Riforma” scrivono che ci sono “buone notizie dall’incontro in Prefettura”.
Il collega Matteo Chiarenza sottolinea che “in attesa dei lavori al rifugio” c’è una “soluzione temporanea con tende e container”.
Il 27 agosto 2026 c’è stato un “incontro tra il Prefetto di Torino, i sindaci della Valle Susa e i rappresentanti delle Associazioni operanti nell’ambito del Rifugio Fraternità Massi di Oulx”.

Durante l’assise si è “stabilito un accordo che prevede la sospensione temporanea delle attività al rifugio che dal 1 settembre chiuderà per affrontare lavori di riqualificazione, ma una volta terminati i lavori potrà rientrare in progetti di accoglienza finanziati dalle Istituzioni”.
Il periodo di chiusura avrebbe potuto segnare il passo di un nuovo corso senza migranti.
Invece, complice anche la “prezzemolina” Croce Rossa Italiana, “l’assistenza ai migranti verrà comunque garantita” in quanto “la Prefettura ha annunciato che verranno allestiti tende e container in via temporanea”.

Dispiace a molti prendere atto che “la ventilata chiusura della struttura ricettiva” è stata nuovamente soppressa. Il “Rifugio Fraternità Massi di Oulx” continuerà ad ospitare “migliaia di persone in movimento in transito verso la Francia”.
Sul movimento “verso la Francia” c’è molto da discutere visto che a Cuneo, per esempio, ci sono moltissimi immigrati subsahariani che narrano tranquillamente di esser stati ospitati a Oulx e di essersi poi recati allegramente in provincia di Cuneo.
A quanto riferisce la testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Padova “Melting Pot”: “L’impegno sul campo non si è mai interrotto. Già dallo scorso marzo, per tamponare la riduzione degli orari del rifugio, i volontari in partnership con Rainbow4Africa e Diaconia Valdese hanno allestito un presidio temporaneo su un’area concessa da Ferrovie dello Stato, composto da due container e due gazebo smontabili”.
Mentre “Rifugio Fraternità Massi di Oulx”, “Croce Rossa”, “Rainbow4Africa”, “Diaconia Valdese”, fanno “gli splendidi” con l’accoglienza degli immigrati, i Cittadini Piemontesi continuano a fare i conti con l’immigrazione criminale.
