Roma è stata lo scenario dell’incontro tra i Diplomatici della Federazione Russa e la Metropolia Copto Ortodossa in Italia.
Nel caldo mese di agosto, in una situazione geopolitica non semplice, “il Metropolita della Chiesa Ortodossa Copta, Sua Eminenza Anba Barnaba, ha ricevuto presso la Chiesa Copta Ortodossa di San Giorgio a Roma alcuni funzionari dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia”.
A dirlo è l’Ufficio Stampa dell’Ambasciata Russa in Italia che specifica come “nel corso dell’incontro, le parti hanno ribadito il proprio impegno a proseguire lo sviluppo del dialogo ecumenico tra le due tradizioni ortodosse”.
In questo storico ed importante incontro è stata “ribadita la disponibilità dei rappresentanti della fraterna e amichevole Chiesa Ortodossa Copta a partecipare agli eventi organizzati dall’Ambasciata russa nell’ambito del Club Cateriniano”.

Il mainstream dell’informazione critica continuamente la Federazione Russa, il suo Presidente Vladimir Putin, ma tace impunemente quando nell’ex terra del Soviet si costruiscono relazioni, si siglano accordi, si mette al centro della dialettica l’insegnamento cristiano in tutte le sue declinazioni.
In Italia, tanto per non essere vaneggianti, moltissimi Cristiani Cattolici hanno smesso di frequentare le parrocchie che celebrano in unione con Leone XIV ed hanno iniziato ad andare alla Divina Liturgia Ortodossa, anche quando non capiscono una sola parola dell’idioma utilizzato.

I Cristiani, quelli autentici, sono stanchi della retorica stucchevole, politica, catto-comunista, di soggetti come Corrado Lorefice, Domenico Battaglia, Matteo Maria Zuppi, Vincenzo Paglia, Roberto Repole e Derio Olivero.
I battezzati – quando entrano in un luogo di culto – vogliono sentir parlare del Vangelo, di Gesù Cristo, della Sacra Scrittura, e del Magistero esplicativo della Dottrina.
Le amenità sui migranti, sull’immigrazione, sul comunismo economico e le canzoncine di Francesco Guccini vanno bene all’osteria, con pane, salame e Lambrusco, ma non in chiesa.

Nella Federazione Russa non esistono vescovi che celebrano con la bandana in testa, che si portano dietro uno stuolo di supporter sui bricchi della montagna, che aprono le porte dei giardini dell’episcopio per cantare le canzoncine del “compagno” Guccini.
Al termine dell’incontro presso la Chiesa Copta Ortodossa di San Giorgio a Roma, “i diplomatici russi si sono felicitati col Rettore della Chiesa in occasione della festa della Trasfigurazione del Signore e, quale segno di solida amicizia, gli hanno donato un libro dedicato alle chiese ortodosse della Russia”.

I Cristiani Ortodossi, a differenza dei Cristiani filo-vaticani, hanno una parola chiara, netta, spirituale, e non “vanno di palo in frasca”.
Quando, in Italia, colui che siede sulla Cattedra dell’apostolo Pietro, ossia Robert Francis Prevost, prenderà i dovuti provvedimenti sull’omiletica di vescovi catto-comunisti e catto-progressisti come quelli citati?
L’8 per mille alla Chiesa Cattolica sta calando e crollerà sempre di più con vescovi che hanno sostituito Gesù di Nazareth con Francesco Guccini.
