SIULP – Richiesta di urgente intervento
Immediato reperimento e consegna delle uniformi operative e dell’equipaggiamento necessari a tutto il personale assegnato e in arrivo presso il Reparto Mobile di Torino, l’individuazione di una soluzione straordinaria e tempestiva nelle more delle normali procedure di approvvigionamento, la comunicazione alla Segreteria SIULP di Torino delle tempistiche previste per il completo superamento della carenza ed il potenziamento dell’organico disposto dall’Amministrazione sia accompagnato dalle necessarie risorse materiali, affinché il personale possa essere effettivamente impiegato nei servizi istituzionali sono le richiesta che Eugenio Bravo, Segretario Generale SIULP Torino, ha trasmesso agli organi competenti per supplire alle criticità elementari e non accettabili come quella che oggi interessa il Reparto Mobile di Torino.
“La sicurezza – dice Bravo – non può essere soltanto comunicata: deve essere concretamente garantita mettendo gli operatori nelle condizioni di poterla esercitare. È proprio per questo che appare difficile comprendere come possano ancora verificarsi: la mancanza delle uniformi e dell’equipaggiamento necessari per rendere pienamente operativi decine di poliziotti recentemente assegnati proprio allo scopo di rafforzare il dispositivo di sicurezza”.
A seguito dell’assegnazione iniziale di 21 nuovi operatori, successivamente incrementati a 41 unità, la Direzione del Reparto si è immediatamente attivata per rappresentare formalmente la necessità di reperire le uniformi operative e l’equipaggiamento indispensabili per il personale in arrivo:
“Nonostante tali richieste, la situazione rimane fortemente critica – prosegue il Segretario – ed attraverso il ricorso a materiale di recupero, in parte usato e ormai al limite della decenza, e a una quantità limitata di materiale nuovo, è stato possibile dotare soltanto 16 dei nuovi agenti in prova. Per i restanti 25 operatori non risulta, allo stato, una soluzione concreta. A questi si aggiungeranno inoltre 4 operatori già in ruolo, in arrivo per trasferimento ministeriale, portando a 29 il numero degli operatori che rischiano di essere formalmente in forza al Reparto ma non pienamente impiegabili nei servizi operativi per la mancanza delle necessarie dotazioni”.
Una situazione non coerente con la scelta dell’Amministrazione di rafforzare significativamente il Reparto Mobile di Torino, riconoscendone evidentemente il ruolo strategico nell’ambito del dispositivo di ordine e sicurezza pubblica:
“Il problema, infatti, non riguarda una semplice questione di vestiario. Il Reparto Mobile è chiamato a garantire servizi delicati di ordine pubblico, anche a tutela dell’esercizio delle libertà costituzionali, tra cui il diritto di riunione e di manifestazione del pensiero”
insiste Bravo che sottolinea come per poter assolvere efficacemente a tale funzione:
“il personale deve essere necessariamente posto nelle condizioni operative e logistiche adeguate. Se davvero la sicurezza rappresenta una priorità, occorre passare dalle parole ai fatti. Non è sufficiente annunciare il rafforzamento degli organici se poi non vengono garantite le dotazioni indispensabili per rendere quel personale effettivamente operativo. Uniforme, equipaggiamento e strumenti di servizio non sono elementi accessori: sono parte integrante delle condizioni necessarie affinché un operatore possa svolgere in sicurezza e professionalità il proprio compito”.
Il SIULP ritiene pertanto che una criticità di questa natura non possa essere considerata fisiologica né semplicemente assorbita dall’organizzazione interna del Reparto:
“Occorre – conclude – un intervento dell’Amministrazione centrale che consenta di superarla rapidamente con urgente intervento della Direzione competente, affinché le decisioni assunte sul potenziamento del Reparto possano tradursi concretamente in maggiore capacità operativa e, quindi, in maggiore sicurezza per gli operatori e per i cittadini. La sicurezza non si garantisce soltanto attraverso gli annunci: si garantisce mettendo chi deve assicurarla nelle condizioni di poterlo fare. Il personale c’è. È stato assegnato per rafforzare il Reparto. Ora deve essere messo nelle condizioni di svolgere il proprio servizio”.
