Cuneo ha dei consiglieri comunali che si indignano per quanto presuntamente accade a Gaza ma che nulla dicono sui milioni di Cristiani perseguitati nel mondo.
Da giorni, in giro per la Città di Cuneo, si vede un anziano Consigliere Comunale di minoranza, facente parte di “Cuneo per i Beni Comuni”, Ugo Sturlese, che fa propaganda per le persone che occupano i territori palestinesi.
Se il Consigliere Sturlese manifestasse per tutte le persone vessate, maltrattate, ostracizzate ed uccise, nessuno avrebbe nulla da eccepire.
Il problema è che – tanto per non stare nel vago – il Consigliere di “Cuneo per i Beni Comuni” ha sposato le battaglie pro-Pal, le occupazioni indecenti di Piazza Europa, ma non ha mai espresso in mozioni e/o interrogazioni, preoccupazione per “la violenza e la persecuzione contro i Cristiani” che rappresenta un “fenomeno globale in crescita”.
Forse dalle parti “benicomuniste” non sanno che il Rapporto “Oper Doors” asserisce che “cresce il numero dei cristiani perseguitati nel mondo” – soprattutto per mano dei maomettani – e a dirlo non sono i “brutti e cattivi” elettori della Destra italiana.
A riportare queste importanti notizie è “Vatican News”, testata d’informazione estera molto vicina al cardinale filo-maomettano, Pierbattista Pizzaballa, che il 15 gennaio 2025, scriveva come “oltre 380 milioni di cristiani subiscono alti livelli di persecuzione e discriminazione a causa della loro Fede”.
Il quotidiano dei Vescovi Italiani “Avvenire”, testata d’informazione tanto cara al cardinale filo-palestinese Matteo Maria Zuppi, il 15 gennaio 2025, in un articolo a firma della collega Lucia Capuzzi, scriveva che “essere Cristiani è un dramma”.

Il quotidiano dei Vescovi italiani specifica come “in pratica un fedele su sette subisce discriminazioni, abusi, minacce, violenze a causa della propria fede”. Come mai queste argomentazioni e questi numeri non sono mai stati portati nell’Aula del Consiglio Comunale di Cuneo?
Eppure la collega Capuzzi non ha avuto remore nel sostenere che “si registrano costantemente uccisioni, rapimenti, oltre a migliaia di chiese, edifici e scuole cristiane attaccati o dati alle fiamme ogni anno”.
Per quale motivo, dunque, “Cuneo per i Beni Comuni” porta nell’Aula della democrazia cuneese la “questione di Gaza” e non quella dei “380 milioni di cristiani perseguitati e discriminati”?

Perché il settimanale cattolico cuneese “La Guida”, anziché dare tanto spazio ai “compagni” della Granda, non scrive con chiarezza che in Somalia, “i cristiani ex-musulmani subiscono violenze estreme da parte della società tribale, delle autorità e dei jihadisti di al-Shabaab”?
Perché il giornale della Diocesi di Cuneo-Fossano non ricorda ai suoi lettori che in Eritrea, “i Cristiani che non appartengono alle confessioni riconosciute dallo Stato subiscono arresti arbitrari e detenzioni in prigioni brutali”?
Per quale motivo il Vicario per la Pastorale della Diocesi di Cuneo-Fossano, don Flavio Luciano, tra una manifestazione della CGIL e una della ACLI, non racconta ai fedeli Cattolici che la Nigeria “è in assoluto il Paese con il maggior numero di Cristiani uccisi al mondo a causa degli attacchi di gruppi islamisti (Boko Haram) e dei pastori nomadi Fulani”?

“Cuneo per i Beni Comuni” porta sotto i portici simpatici “sit-in e iniziative per ricordare Hind Rajab” ma dimentica di dire che in Pakistan “le severe leggi sulla blasfemia vengono spesso abusate per perseguitare le minoranze e scaraventare violenze di massa contro interi quartieri Cristiani”. Come mai?
Perché quando ad essere perseguitati sono i Cristiani non si dice una sola sillaba ma quando ad essere presuntamente perseguitati sono i maomettani allora si deve fare tanta e tale stucchevole retorica?
Negli ultimi mesi, poi, si è tanto parlato della Repubblica Islamica dell’Iran, dicendo che gli Stati Uniti d’America hanno sbagliato la strategia geopolitica, ma si è dimenticato di rammentare che in Iran “i membri delle chiese domestiche clandestine vengono sistematicamente arrestati e accusati di crimini contro la sicurezza nazionale”.
Per quanta empatia si possa provare, Hind Rajab era una, i Cristiani perseguitati sono 380 milioni.
