Torino è veramente ostaggio dell’immigrazione criminale. Il Sindaco Lo Russo cosa pensa di fare?
In Italia ci sono tante persone, persino troppe, che sono prodighe nel negare una correlazione tra immigrazione e criminalità. Il problema è che costoro non hanno ben chiaro che il fenomeno dell’immigrazione criminale sta devastando la sicurezza nelle nostre città, prima fra tutte la Torino amministrata dal “Partito Democratico”.
I Militari dell’Aliquota Comunicazione e Stampa del Reparto Operativo presso il Comando Provinciale Carabinieri di Torino ci fanno sapere che nel pomeriggio di martedì 7 luglio 2026, verso le ore 15.00, in pieno centro, in Corso Turati, “un trentacinquenne ed un ventunenne di origine nordafricana, entrambi senza fissa dimora e già noti alle Forze dell’Ordine, dopo aver rubato un supporto per telefono cellulare da una moto, sono fuggiti a bordo di un monopattino”.
E’ incredibile dover constatare, ancora una volta, come i reati predatori siano sempre più frequenti nel Capoluogo del Piemonte ma, soprattutto, compiuti con l’ausilio dei sempre meno graditi monopattini elettrici, una vera piaga per la sicurezza stradale.
I fatti ci dicono che i due nordafricani sono stati visti da una gazzella del Nucleo Radiomobile che “li ha inseguiti fino a bloccarli, nonostante la violenta resistenza opposta dai presunti malfattori. Una volta bloccati, i due sono stati trovato in possesso di numerose dosi di sostanza stupefacente di tipo hashish, già confezionate e pronte per la cessione (per complessivi 35 grammi)”.
Certa Sinistra, soprattutto quella che si riconosce in “Alleanza Verdi Sinistra”, “Partito Democratico” e “Movimento 5 Stelle”, urla al “razzismo” quando qualcuno dice che i reati predatori e lo spaccio di sostanze stupefacenti sono assai cresciuti da quando ci sono le “risorse boldriniane” a bivaccare nelle nostre città.
La cronaca giudiziaria, però, dice altro e non può essere scialacquata da quattro “compagni” che usano il tema dell’immigrazione per raggranellare i favori elettorali dei “nuovi italiani”.
Tornando al caso in oggetto, grazie alla professionale tempestività del NORM Carabinieri, “la refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario, la sostanza stupefacente sequestrata e i due associati al carcere di Torino in quanto gravemente indiziati dei reati di tentata rapina in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope”.
Le Elezioni Amministrative 2027 si avvicinano sempre di più.
I cittadini torinesi sono abbastanza stanchi di essere continuamente vessati da immigrati che non hanno nessun motivo valido per stare nel nostro Paese e che tarlano, come e peggio di un parassita, l’impianto della sicurezza urbana della bella Torino.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Torino, mediante le sue svariate articolazioni territoriali e specialità, sta compiendo un servizio egregio e davvero encomiabile.
Il Sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo, “Partito Democratico”, al contrario, dorme un sonno letargico, assai imbarazzante, e non riesce ad impiegare la Polizia Locale in servizi veramente utili per la sicurezza urbana.
Il poeta latino Virgilio, nelle sue “Georgiche”, scriveva: “Fugit irreparabile tempus”, che si può tradurre come “il tempo fugge irreparabilmente”.
Tic, tac, tic, tac, Lo Russo…

La mia cara Torino come è ridotta male da quando è dominata dalla sinistra!!! Perché di dominio si tratta!!! La sinistra non promuove le persone, le annebbia, le condiziona, le trasforma in gente senza cultura: una volta si diceva che la sinistra era colta, invece no! Stanno distruggendo una cultura bimillenaria, abolendo ogni valore e ogni aspetto della nostra società per “accogliere “ quella altrui a sostituire tutto ciò che è l’Italia. Conoscere altre genti va bene, ma dare le chiavi delle città italiane in mano a dei violenti che da noi vogliono prendere prendere e prendere, NO!!!
Cara Margherita, soffriamo tutti a vedere Torino in quelle condizioni. Lo Russo la sta devastando. Suoi consiglieri sono don Ciotti, Ernesto Olivero…
Grazie Elia che ci ricordi che bisogna contestare e contrastare duramente Don Ciotti.
La vita di Don Ciotti ci dimostra il clero e le opere che lui rappresenta.
Quanto ad Ernesto Oliverio poi, dicci tu qualcosa se puoi, dai sennò vien fuori il Sermig.
Ma allora scusa, non sarebbe meglio non nominarli mai?
Perché qualche lettore magari si confonde e crede che siano omonimi per bene, rispetto ai pessimi che tu ben conosci e ce li dovresti raccontare.
Se li nomini la gente va a vedere.
Per esempio io sono andato a vedere chi é e cosa ha fatto Ernesto Oliverio Seleziona/tasto destro->cerca.
Forse li nominiamo perchè abbiamo dei sentimenti irrisolti, rabbia di giustizia,
ed emerge la forza della Verità assoluta e bisogna nominarli.
Secondo me meglio non nominarli.
Però al tempo stesso é giusto additare ogni volta, biasimare chi lo merita.
Un bel dilemma…