Torino è, da sempre, palcoscenico del “bel canto”. Ne ha contezza V!ktoria.
In questi anni Torino è stata teatro di bravissimi artisti che hanno deciso di mettere in campo la loro bravura e il loro talento a servizio del “bel canto”.

Tra questi c’è sicuramente V!ktoria, all’anagrafe Greta Sannino, una cantautrice e songwriter di Torino.
L’etichetta “Sorry Mom!” di Bassano del Grappa, fa sapere che il progetto musicale di V!ktoria “prende forma nel 2022 e da allora si sviluppa tra scrittura personale e collaborazione come autrice per altri artisti”.
Stoffa, talento, capacità artistica che si fondono assieme per dare un risultato evidentemente di altissima qualità.
Prova ne è che “nell’agosto 2024 firma con il management Sorry Mom! e, a febbraio 2025, presenta il brano “Respirare“, durante la settimana del Festival di Sanremo, tramite interviste su diverse emittenti radiofoniche oltre che a Casa Sanremo e Casa Bontempi”.
Torino, nel tempo, ha sfornato talenti e professionalità difficilmente occultabili.
V!ktoria è certamente una di quelle voci che entrerà nel cuore dei giovani, ma non solo. La vocalità di questa giovanissima ragazza porta l’uditore in un turbinio di emozioni e sensazioni che fanno battere il cuore al ritmo del pop e del punk.
Oggi siamo a parlare del nuovo brano di V!ktoria – già molto ascoltato sulle diverse piattaforme – intitolato “Le Sei”. In questo pezzo leggero e profondo al tempo stesso, l’autrice ci porta in “un viaggio intimo che si trasforma in un’esperienza universale”.
Chi ha ascoltato con attenzione “Le Sei” ha compreso che si tratta di “una canzone che nasce come rifugio interiore: quel luogo segreto e personale di cui ognuno di noi ha bisogno per restare solo con sé stesso, dare spazio ai sogni e imparare ad abbracciare anche le proprie fragilità”.
Ci va coraggio a parlare di “fragilità” in un mondo che vive di forza, prepotenza, bullismo e tracotanza. In questa società frenetica, senza sosta, non si può mai “prestare il fianco” a chi non sa vivere le dimensioni della comprensione e dell’ascolto.
Ne “Le Sei” emerge limpidamente la “necessità di sospendere il rumore esterno per lasciare fluire le emozioni, immaginare senza limiti e ascoltare i desideri più profondi. Le strofe evocano uno spazio intimo e protetto, lontano dalle imposizioni e dalle maschere sociali”.
Quanta verità in un singolo brano. V!ktoria pone all’uditorio “un luogo autentico, in cui ritrovarsi e riconnettersi con la propria essenza”. Sembra incredibile ma oggi è proprio ciò che ci vuole. La società – specialmente quella popolata da giovani – deve ricordare che l’immaginazione può prendere il volo.
Tutti – con V!ktoria – possiamo capire che “le emozioni represse emergono con forza, trasformandosi in un invito a liberarsi dalle costrizioni e a vivere pienamente la propria interiorità, senza paura”.
In ultima analisi possiamo dire che “Le Sei” è un brano che “parla di consapevolezza e libertà emotiva. Un viaggio personale che diventa condivisibile, capace di risuonare in chiunque senta il bisogno di fermarsi, respirare e ritrovarsi”.
Nel mese in cui si tiene il celeberrimo “Festival di Sanremo” parlare di buona musica è quasi un imperativo categorico. Quando la buona musica vola sulla splendida voce di V!ktoria è ancora più facile parlarne. Se poi la cornice è Torino, beh, che ve lo dico a fare?
Per ascoltare “Le Sei” su YouTube cliccare qua.
