Pantanella (FSP): “Saldatura pericolosa tra antagonisti e spacciatori. Si chiuda subito lo Spazio Neruda”
“Quanto accaduto in Corso Principe Oddone è di una gravità inaudita e rappresenta l’ennesima, drammatica dimostrazione di come intere zone della nostra città siano ormai ostaggio di criminalità, degrado e immigrazione clandestina”.
Così Luca Pantanella, Segretario Generale Provinciale del sindacato FSP Polizia di Stato di Torino, interviene duramente sui disordini scoppiati a seguito dell’investimento di un pusher in fuga da un controllo della Squadra Mobile, culminati in una vera e propria sommossa contro le forze dell’ordine.
“Ci siamo trovati di fronte a scene da guerriglia urbana – spiega Pantanella –. Dopo l’investimento, una folla di circa 70 persone si è riversata in strada per accerchiare i nostri poliziotti e le pattuglie della Polizia Locale, intervenute nel frattempo per effettuare i rilievi dell’incidente. Un dato in particolare deve far riflettere: di questi 70 facinorosi, circa 50 erano africani legati agli ambienti dello spaccio e 20 erano antagonisti provenienti dai centri sociali. Una saldatura pericolosissima contro le divise”.
“I nostri colleghi – prosegue Pantanella – si trovano quotidianamente a operare su un vero e proprio fronte, dove la percezione di impunità ha raggiunto livelli intollerabili. A tutti i poliziotti della Mobile e agli agenti della Municipale intervenuti per ripristinare l’ordine e fare i rilievi in un clima di pura intimidazione, va la nostra totale e incondizionata solidarietà”.
Secondo il segretario torinese di FSP Polizia, questa esplosione di violenza certifica un problema ormai strutturale:
“Questa insicurezza dilagante è il frutto avvelenato di anni di tolleranza verso l’illegalità diffusa. I numeri di questa notte dimostrano
il legame evidente che unisce il degrado delle piazze di spaccio, il business dell’immigrazione clandestina e la presenza di zone franche in città. La convivenza forzata dei residenti con i centri sociali, che ormai fanno scudo alla criminalità, non è più sostenibile. Per questo motivo, chiediamo a gran voce e senza ulteriori indugi la chiusura immediata e lo sgombero dello ‘Spazio Neruda’”.
Pantanella vuole altresì sottolineare che
“finché le istituzioni continueranno a tollerare sacche di illegalità e occupazioni che fanno dell’antagonismo la loro bandiera sarà impossibile ripulire le strade limitrofe. Le zone di spaccio proliferano dove lo Stato arretra e lascia spazio all’anarchia”.
Per poi concludere con la richiesta al Sindaco, al Prefetto e al Questore di un segnale forte:
“Serve un approccio a tolleranza zero. Sono necessari controlli a tappeto, espulsioni certe per i clandestini che delinquono e la chiusura di tutti quei covi abusivi che fungono da brodo di coltura per chi disprezza le leggi. Noi poliziotti non arretriamo di un millimetro, ma preteno che lo Stdiamato dimostri, con i fatti e con gli sgomberi, di stare dalla nostra parte”.
