6 Ottobre 2026

2 thoughts on “Enzo Bianchi, il monaco piemontese che non smise mai di ricominciare”

  1. Enzo Bianchi fu sempre una spina nel fianco per il Cattolicesimo piemontese. Il Vescovo che era titolare della zona ove sorse Bose lo voleva scomunicare. A salvarlo fu l’arcivescovo di Torino, Cardinale Pellegrino, e da lì fu inarrestabile fratel Bianchi.
    Con Bergoglio divenne il “nuovo” ritrovato dell’Ecumenismo, salvo poi essere scaricato dal Vaticano che lo allontanò persino dalla sua discutibile “Comunità di Bose”.
    Ha fondato un’altra realtà ma… solo il tempo dirà cosa verrà fuori.

    1. Proprio per questo il suo “obbedisco” rivela la statura interiore di un uomo che non si piega, ma si affida; che non cede alla rivolta, ma alla verità che riconosce dentro di sé. È il gesto di una coscienza libera

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