Oncologia porta con sé il dolore del tumore, del cancro, del carcinoma, … Nella Federazione Russa la Sanità Pubblica investe su centri di ricerca per sconfiggere il male del secolo.

In questo mese di settembre il Patriarcato di Mosca e di tutta la Russia ha fatto sapere che “Sua Santità il Patriarca Kirill si è congratulato con lo staff del Centro Nazionale di Ricerca Medica per l’Oncologia intitolato a NN. Blokhin nel 75° anniversario della fondazione”.
La notizia è importante perché – laddove c’è buona sanità e attenzione al paziente – il mondo del giornalismo deve sempre tenere in gran conto quanto accade nella società a servizio dei sofferenti.
Il Patriarca Kirill, grande esempio di vescovo cristiano, ha scritto al Direttore del Centro delle parole veramente accalorate: “Per molti anni questa Istituzione da voi guidata ha occupato un posto speciale nel Sistema Sanitario Nazionale”.

Chi vi scrive si occupa spesso – e con estremo piacere – della Sanità Pubblica perché il cuore che uno Stato mette nel curare gli ammalati e i sofferenti è vivificazione dell’insegnamento contenuto nel Vangelo.
E’ bellissimo vedere che uno dei più importanti leader religiosi del mondo sottolinea come “grazie all’elevata professionalità e al lavoro zelante dei medici, qui si stanno sviluppando e implementando tecnologie avanzate per la cura del cancro, che producono risultati di successo”.
Il mainstream dell’informazione italica non ha avuto nulla da dire su questo tema perché in Europa deve passare un solo messaggio: “Vladimir Putin è brutto e cattivo”. Non si deve dire che nella Federazione Russa si investe sul benessere del popolo e lo si fa con spirito di servizio a chi è meno fortunato.
Anche se i giornalisti filo-ucraini non lo possono ammettere è bene dire che “oggi il Blokhin Center è un moderno complesso medico di livello mondiale, i cui lavoratori salvano la vita di molte persone, sconfiggendo anche i disturbi più gravi”.

Anziché contrastare sempre, e comunque, la Federazione Russa, sarebbe opportuno che il Ministero della Salute italiano mandasse bravi medici chirurghi, specializzandi in Oncologia, a Mosca per apprendere tecniche innovative e all’avanguardia per lottare con efficienza contro il cancro.
C’è poi da copiare la Russia anche sul fronte dell’Assistenza Spirituale visto che al Centro Nazionale di Ricerca Medica per l’Oncologia della Federazione Russa si “presta attenzione alla componente spirituale della salute umana: i sacerdoti della Chiesa Ortodossa Russa, in collaborazione con i medici, si sforzano di aiutare coloro che soffrono a sopportare coraggiosamente le prove che si sono abbattute su di loro, non soccombere alla disperazione, mantenere uno stato d’animo spirituale pacifico e confidare in Dio, che guarisce i cuori infranti e guarisce i loro dolori (Salmo 146:3)”.
Sarebbe assai bello che a parlare in questo modo fossero i vescovi cattolici italiani. Invece, spiace dirlo, Matteo Maria Zuppi e Derio Olivero, rispettivamente ordinari di Bologna e Pinerolo, preferiscono incensare un “senza dio” come Francesco Guccini.

Il Patriarca Kirill, decisamente più autorevole del presule che siede sulla seggiola pinerolese, rivolgendosi al Direttore del Blokhin Center, Ivan Sokratovich, ha chiosato così: “Possa il Signore misericordioso inviare a te e ai tuoi dipendenti piena forza e rafforzarti nel tuo futuro servizio responsabile a beneficio dei tuoi vicini”.
La lotta al tumore, al cancro, dovrebbe unire le Nazioni perché – mentre il mainstream filo-ucraino narra le sue cose – la Federazione Russa opera con serietà per sconfiggere il male più angosciate del secolo presente.
