Nel Canavese ci sono Carabinieri che lavorano bene e salvano vite.
In questi giorni i Militari dell’Aliquota Comunicazione e Stampa del Reparto Operativo presso il Comando Provinciale Carabinieri di Torino hanno fatto sapere che nell’alto Canavese il personale delle Stazioni Carabinieri di Pont e Ronco Canavese è intervenuto nelle prime ore di domenica 4 ottobre per una violenta lite in corso tra ex conviventi.
I fatti dicono che qualcuno ha fatto una telefonata al Numero Unico Emergenze – 112 e i Militari, recatisi sul posto, “hanno sorpreso un italiano di 54 anni, disoccupato, già noto alle Forze dell’Ordine, che, in forte stato di alterazione dovuto all’abuso di alcool, aveva litigato con la ex convivente mettendole le mani addosso”.
Una cronaca che, sempre più spesso torna prepotentemente nella narrazione giornalistica. Troppi sono gli uomini che alzano le mani sulle donne e troppo poco è quello che si fa per impedire che questo accada.
La cosa incredibile sta nel fatto che “l’uomo, persino in presenza dei Militari, ha continuato a inveire contro l’ex compagna 50enne, arrivando ad afferrarla per il collo”. Nella società odierna la violenza è talmente sdoganata che non ci si preoccupa manco più di occultarla.
I Carabinieri hanno immobilizzato il soggetto e lo hanno “tratto in arresto per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi”. Dai successivi rituali accertamenti “è emerso che la donna era già stata vittima in passato di reiterati comportamenti vessatori, minacce ed aggressioni fisiche da parte dell’uomo”.
Questa volta le cose sono andate per il meglio dal momento che – grazie ad una professionalità indiscutibile dei Carabinieri – l’Autorità Giudiziaria ha deciso di collocare il soggetto presso la Casa Circondariale di Ivrea.
Chiunque ha fatto la chiamata al 112 deve sapere di aver contribuito a salvare la vita di una donna, evitando l’ennesimo truce femminicidio.
