A Torino c’è un Questore, Paolo Sirna, che lavora bene ed è apprezzato.
Nella sempre meno sicura Torino, le Forze dell’Ordine lavorano senza sosta per garantire sicurezza e legalità.
Nel passato weekend di Pasqua “hanno avuto luogo i controlli congiunti della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia – Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale – nelle aree cittadine interessate dal fenomeno della ‘movida’”.
Per qualcuno queste sono azioni che servono solo a dare una parvenza di sicurezza e tranquillizzare la cittadinanza. Nulla di più lontano dalla verità.
Il sabato santo, vigilia della Solennità di Pasqua, in una Torino gremita di turisti, le Forze dell’Ordine hanno messo in atto un’attività che “si è concentrata nelle aree maggiormente interessate dall’afflusso di persone: quartieri San Salvario e Vanchiglia, area del Quadrilatero, Piazza Vittorio Veneto, via Matteo Pescatore e vie limitrofe”.
Il lavoro alacre e meticoloso delle Forze dell’Ordine “ha consentito di identificare 186 persone, controllare 5 esercizi pubblici ed elevare oltre 11.500 euro di sanzioni amministrative nei confronti dei relativi titolari”.
Torino, specialmente da quando vi è quale Sindaco della Città, Stefano Lo Russo, “Partito Democratico”, è sempre più mal gestita, mal controllata, insicura.
La Questura di Torino tiene a far sapere che “un locale di via Po è stato sanzionato per 3.237 euro, principalmente per violazione della normativa che tutela l’inquinamento acustico e per occupazione di suolo pubblico”.
Il Questore di Torino, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Paolo Sirna, tiene a precisare che “una pizzeria kebab di via Vanchiglia è stata sanzionata per oltre 7.000 euro per vendita di alcolici in vetro dopo le 24 e per vendita di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione”.

In atri tre minimarket etnici “sono state comminate sanzioni per vendita di alcolici in vetro dopo le 21”.
Molti torinesi sono contenti di questo tipo di azioni e sperano ne avvengano con sempre maggior frequenza.
La Questura di Torino, dal canto suo, garantisce che “i servizi di polizia nelle aree sopra menzionate continueranno con cadenza regolare”.
