24 Ottobre 2026

6 thoughts on “A Torino don Ciotti fa ingerenza sul Referendum Giustizia”

  1. È mai possibile che i preti facciano di tutto fuorché annunciare la parola di Dio con rigore e fedeltà!!! ????D. Ciotti è politicizzato fino alla radice dei capelli ed ormai è un cappellano dei sinistri!!!!Ma il tempo di fare il prete quando lo trova? Lo trovasse anche sarebbe modernista, woke, propal, pro Ucraina e tutto il rovescio di ciò che dovrebbe essere

  2. Credo che l’amico Ferrante si sia espresso con equilibrio: non si può infatti negare la politicizzazione a sinistra di don Luigi (che meriterebbe forse critiche più nel merito), ma nemmeno un meritorio impegno suo e dei suoi nel sociale (certo, anche su questo si potrebbero far emergere contraddizioni, ma occorrerebbe il succitato “andare nel merito”)

    1. Se dovessimo fare un’analisi del Ministero di Luigi Ciotti non basterebbero 7.000 parole. È un operatore sociale (manco eccellente) che facendo il prete ha avuto una notorietà che, altrimenti, non avrebbe avuto.
      Teologicamente, poi, è assai lacunoso.

  3. Sulle alcune in teologia, in effetti, difficile non concordare. Sul resto sarei più generoso, pur con giusti distinguo da alcuni suoi metodi

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