Tajani, numero uno di “Forza Italia”, titolare della Farnesina, tiene un eloquio che sta facendo discutere il web.
Il leader reggente di “Forza Italia” rivendica la sua origine maomettana, e con una fierezza inspiegabile asserisce: “Il mio cognome deriva dal profeta musulmano Tijani”.
A dirlo non sono pericolosi e facinorosi soggetti appartenenti ad una Destra estrema di cui la Sinistra si riempie sempre volentieri la bocca ma il giornale vicino al “Partito Democratico”, “La Repubblica” che, nel suo 50esimo anniversario, scrive: “Giornata dell’Africa 2026, Tajani: ‘Il mio cognome deriva dal profeta musulmano Tijani’”.
In un discutibile quanto imbarazzante intervento, il numero uno di “Forza Italia”, parlando in occasione della Giornata dell’Africa 2026, presso la sede dell’Enciclopedia Treccani a Roma, sul tema “Italia-Africa: culture in gioco – Lo Sport come incontro, dialogo, identità e crescita sostenibile”, ha detto con estremo orgoglio: “A riprova dei legami antichi tra l’Europa e l’Africa”, il mio cognome “deriva da Tijani, quello di un profeta molto conosciuto in Nord Africa e nel centro dell’Africa”.

Per Antonio Tajani, soggetto che nulla ha a che fare con la Destra Sociale cui dovrebbe appartenere “Fratelli d’Italia”, è motivo di vanto sottolineare che “molti fedeli musulmani vanno alla tomba di Al-Tijani e questo vuol dire che qualcuno da lì è venuto qui”.
Qualcuno? Forse il Ministro degli Esteri non sa che l’Italia è invasa da maomettani, è puntellata da Centri di Cultura Islamica che sono delle vere e proprie moschee abusive, non autorizzate dal Ministero dell’Interno.
Ma nulla, il titolare della Farnesina deve, ad ogni costo, sottolineare che “sono talmente forti e antichi i legami tra i nostri due continenti che non possiamo rinnegarli”. La cosa grave è che Antonio Tajani ricopre la carica di Vicepresidente del Consiglio e, nell’Esecutivo ha un ruolo chiave.
Per chi non sa nulla sulla Confessione Maomettana è bene ricordare che il cosiddetto profeta Tijani è vissuto in Algeria, a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, ed è stato un “teologo” che ha messo in piedi un “ordine mistico” ad organizzazione “Sufi”, nel quale viene esaltata e centralizzata la figura di Maometto.

Il Ministro Tajani ha dimostrato una mancata conoscenza della Confessione Maomettana che non definisce Tijani come profeta in quanto – nella Dottrina Maomettana – “Maometto è considerato l’ultimo dei profeti inviati da Dio”.
Chi vi scrive ha avuto occasione di studiare Islamologia ed è in grado di dirvi con assoluta certezza che in tutti i libri seri in dotazione agli Imam (i ministri di culto maomettani) il profeta Maometto gode di un titolo onorifico unico ed irripetibile: “Khatam al-Anbiya” che si può tradurre con “Sigillo dei Profeti”.
Per i Maomettani – ma evidentemente Antonio Tajani non lo sa – “Maometto è l’ultimo, definitivo, impareggiabile, Profeta inviato da Allah. Con lui si è compiuta e completata in modo definitivo la Rivelazione del Corano”.

Antonio Tajani, che dovrebbe rappresentare l’Italia e l’italianità all’estero, ha perso l’ennesima buona occasione per evitare imbarazzo all’Esecutivo. Sui social network si sta discutendo – e non poco – sull’inqualificabile atteggiamento di “Forza Italia” sui temi dell’immigrazione.
Il fatto che nel Comune di Vigevano, Pavia, in Regione Lombardia, il candidato sponsorizzato dal Generale di Divisione Roberto Vannacci, “Futuro Nazionale”, si sia assestato attorno al 14% la dice lunga.
Gli italiani sono stanchi della massiccia, pervasiva, pericolosa, presenza di maomettani sul suolo nazionale. Il caso di Modena ha rialzato la questione fra i cittadini.

Il rimpatrio dell’immigrato di seconda generazione, anche lui proveniente dal Marocco, avvenuto a Reggio Emilia, ha confermato che non si può abbassare la guardia verso chi guarda a “La Mecca”.
Antonio Tajani ha parlato a nome suo, di Marina Berlusconi, di “Forza Italia”, ma non certo degli italiani che si riconoscono nella Destra, quella vera, che nulla ha a che spartire con i “liberali” e i “moderati” che si rifanno al “Partito Popolare Europeo”.
Giorgia Meloni dovrebbe fare maggiore attenzione alle esternazioni del suo vice Tajani perché non è la prima volta che crea imbarazzi all’Esecutivo. L’anno prossimo ci saranno le Elezioni Politiche 2027 e gli italiani certe esternazioni non le perdonano.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

Tajani imbarazzo nazionale, e non da oggi!
Forza Italia certamente non appartiene alla “destra sociale”, appartiene alla famiglia Berlusconi.