Maomettani pronti a colonizzare le Istituzioni. E se avesse ragione il Generale Vannacci?
L’Italia è ostaggio di una classe politica incompetente che sta lasciando spazio a quei maomettani che hanno deciso di “colonizzare le Istituzioni” mediante loro rappresentanti.
Martedì 12 maggio, nella trasmissione “E’ sempre CARTABIANCA” condotta dalla “rossa” Bianca Berlinguer, su Rete4, tale Saif Eddine Seifuddin Abouabid, ha parlato dei “Musulmani in Politica”, sostenendo come ci saranno schiere di “candidati nei partiti di centrodestra e centrosinistra”.
Il maomettano Saif, lo scorso anno, ha dato alle stampe “Allah, Patria, Famiglia. Al di là di ogni incomprensione, noi siamo fratelli!”, per la Casa Editrice “Il Cerchio”. Ciò che lascia di stucco è che la prefazione gliela fece il giornalista Francesco Borgonovo.
Nel suo libro l’autore “esplora le interconnessioni tra culture e religioni spesso considerate distanti”. Dispiace sfatare un mito ma il Cattolicesimo romano non ha niente a che spartire con quanti si rivolgono a “La Mecca”.
Eppure il maomettano Saif sostiene come “la fede, l’identità nazionale e la famiglia possano fungere da ponte tra le tradizioni italiane e l’Islam, affrontando le sfide attuali”. Opinioni opinabili ma pur sempre opinioni.

Come sempre accade nel mondo delle minoranze che si trovano in una Nazione che ha tradizioni diverse dalle loro, i maomettani cercano di sottolineare presunte “somiglianze, promuovendo la coesione sociale in Italia e in Europa” e sottolineando “l’importanza del rispetto reciproco per un futuro armonioso”.
Il Generale di Divisione Roberto Vannacci, “Futuro Nazionale”, parla di “REMIGRAZIONE” creando “orticaria” in quanti vedono nell’integrazione, nell’accoglienza indiscriminata e diffusa, un motivo di vanto per il nostro Paese.

L’ex Consigliere Comunale di Settimo Torinese, Antonio Borrini, il 9 maggio 2026, presso il “NOVOTEL” di Corso Giulio Cesare, a Torino, uno dei quartieri più popolati da maomettani nel Nord-Italia, ha sostenuto: “Se hai paura di uscire di casa, se hai paura di rientrare, se hai paura che il tuo portone sia diventata l’ennesima piazza di spaccio del quartiere, non voltarti dall’altra parte, non è normale. La sicurezza tua e quella della tua famiglia non sono un privilegio”.
Il legame che c’è tra immigrazione e criminalità è ormai innegabile. Inutile parlare di integrazione e di convivenza possibile tra corano e Bibbia.
Una nostra lettrice, per anni docente nella scuola pubblica, una delle roccaforti elettorali della Sinistra, parlando della carente sicurezza cagionata da un eccesso di immigrati nel nostro Paese, ha sostenuto che “la REMIGRAZIONE dovrebbe essere effettuata a gruppi di 100 al giorno per liberare il Paese dal dissanguamento”.
Sono migliaia gli italiani che la pensano così e, dunque, la tesi sostenuta dall’opinionista maomettano Saif Eddine Seifuddin Abouabid è assolutamente discutibile. Le Elezioni Politiche 2027 e le Elezioni Amministrative a Milano, Roma e Torino ci diranno come andranno le cose.
Per il momento, tanti Cattolici sgranano la corona del Rosario nella speranza di una “Lepanto 2.0”.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

Carissimo amico Elia,
ogni considerazione da te fatta in questo tuo articolo non è solo condivisibile: è cosa certa in sé.
Credo che le Sinistre anti-patriottiche che vogliono nuovi padroni maomettani in Italia riusciranno nel loro intento, perché le imponenti forse nascoste che vogliono la nostra rovina sono onnipresenti e onni-mal-operanti ad ogni livello, tranne (forse) nella coscienza (ininfluente) della massima parte degli Italiani. Non capisco (resto attonito) la BRAMA SUICIDA e OMICIDA (noi le vittime) dei nostri amministratori, che vogliono consegnare la nostra Italia a una in-civiltà barbara ed aliena, inaccettabile per chiunque, da rigettare con tutte le forze di uomini liberi…
Carissimo Claudio, come sempre grazie per la tua stima e considerazione. È bello e consolante sapere che quel che scrivo arriva sino in Sardegna dove, per il momento, la presenza maomettana non è tanto deleteria quanto in Piemonte.
Quando ero bambino c’erano pochissimi immigrati. A spacciare e a drogarsi erano gli italiani. Davvero qualcuno pensa che con la pulizia etnica si risolverebbero i problemi?