Somalo 23enne arrestato dalla Polizia in Cuneo Centro. Eppure la Sinistra parla di percezione di insicurezza.

Mentre la Sinistra cuneese, con sostegno incomprensibile di talune Istituzioni, nega il problema sicurezza nel Quartiere Cuneo Centro, la Questura di Cuneo smonta le amene teorie buoniste con l’ennesimo arresto di un africano oriundo della Somalia.
Sembra quasi di “sparare sulla croce rossa” ma è innegabile ormai il connubio creatosi fra immigrazione e criminalità. Solo gli antropologi più faziosi riescono a negare il dramma di un’immigrazione criminale sempre più selvaggia ed efferata.
Nella mattinata odierna, dalla Questura di Cuneo hanno fatto sapere di un “controllo straordinario tra il “Quadrilatero” e la Stazione Ferroviaria” che si è concluso “con l’arresto di un giovane da parte della Squadra Mobile”.
Sarebbe interessante sentire la solita giustificazione dell’immigrato da parte di “Possibile” e “Alleanza Verdi Sinistra” che – anziché contrastare Noemi Mallone, “Fratelli d’Italia”, quando invoca sicurezza – dovrebbero impegnarsi a sostenere le Forze dell’Ordine nell’espletamento delle loro attribuzioni.

Dalla sede della Polizia di Stato in Granda narrano che “l’uomo, tradito dal tentativo di eludere le pattuglie, è stato sorpreso con addosso uno smartphone strappato poco prima a una ragazza in Corso Dante”.
Ed è importante far sapere ai Cuneesi che “grazie alle immagini della videosorveglianza, gli Agenti hanno accertato il suo coinvolgimento in altri due episodi simili ai danni di donne del posto”.
Dunque il 23enne immigrato dalla Somalia non solo si dava al furto con strappo e al furto con destrezza ma si accaniva principalmente sulle donne. Le femministe, però, tacciono.

Va detto che “il telefono è stato subito restituito alla legittima proprietaria” mentre per l’immigrato africano il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cuneo ha stabilito il “divieto di dimora in città”.
Tanti Cuneesi si sono domandati perché non si è tradotto il soggetto presso il CPR Brunelleschi di Torino per poi espellerlo alla prima occasione utile.
Purtroppo in Italia è difficilissimo essere espulsi perché – nonostante le importanti strette sulla tolleranza indegna apportate dal Governo Meloni – non è facile cambiare un ventennio di politiche buoniste della Sinistra.
Il Questore Rosanna Minucci tiene a comunicare alla cittadinanza che la Polizia di Stato offre “presidio costante e una risposta rapida per la sicurezza delle nostre strade”.
In molti lo sperano perché Cuneo sta diventando sempre più preda di immigrati e soggetti di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno.
