I nuovi antisemiti analizzati e resi noti dalla giornalista francese Nora Bussigny.
La scrittrice Nora Bussigny, domenica 11 ottobre 2026, alle ore 21:00, presso la sede della Comunità Ebraica di Torino, in Piazzetta Primo Levi, ha presentato il suo libro su “I nuovi antisemiti”.
Gli organizzatori, ossia la Comunità Ebraica di Torino e il Comitato “Setteottobre”, tengono a specificare che “l’antisemitismo non è scomparso. Ha cambiato volto” e sottolineano come “la giornalista francese Nora Bussigny analizza la nascita e la diffusione di un nuovo antisemitismo che si manifesta nei movimenti politici, nelle università, nelle associazioni militanti, nei media e sui social network”.
Parole che obbligano ad una riflessione perché se è vero che nella prima metà del ‘900 l’antisemitismo serpeggiava in certi ambienti del nazionalsocialismo e del fascismo, nell’Italia repubblicana del terzo millennio, invece, l’antisemitismo alberga nelle sedi di quella Sinistra indecente ed imbarazzante che è scesa per mesi nelle piazze con una vergognosa asserzione: “Dal fiume al mare, palestina libera”.

Per questo motivo è importante non abbassare la guardia perché ci sono “strategie e linguaggi di un fenomeno che, dopo il 7 ottobre 2023, è emerso con una forza senza precedenti”.
Ha ragione la collega Bussigny perché è obbligatorio dire che “l’odio antiebraico riesce oggi a presentarsi sotto forme nuove, spesso intrecciandosi con l’antisionismo radicale, con la delegittimazione di Israele, con l’attivismo politico e con campagne che trovano ampia diffusione nel mondo accademico e sulle piattaforme digitali”.
Sabato 10 ottobre, a Cuneo, si svolta l’ennesima marcetta contro lo Stato di Israele organizzata dalla Rete Cuneese per la Palestina e da Palestina anima mundi. E’ andato in scena il solito teatro ideologico e fazioso in Piazza Europa sin dalle 16:30.

Interessante vedere che sono sempre le stesse decine di persone che oggi manifestano per Gaza, ieri per i Cedri, l’altro ieri per i parcheggi in Via Michele Coppino, ecc… Come ben dice Maurizio Belpietro si tratta di manifestanti professionisti che scendono in piazza in ogni occasione per sentirsi importanti e utili. D’altronde ognuno si diletta come può.
Presso la sede della Comunità Ebraica di Torino, “senza cedere agli slogan, Bussigny ricostruisce fatti, contesti e responsabilità, offrendo al lettore gli strumenti per comprendere una realtà complessa”. Una realtà fatta da CGIL, Sindacato USB, femministe, associazioni di anziani, e, naturalmente dall’antiebraica Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI).

Nell’edizione italiana, pubblicata da “Setteottobre”, “l’autrice analizza le specificità del nostro Paese, le organizzazioni, i protagonisti e le dinamiche che hanno accompagnato, negli ultimi anni, la crescita dell’ostilità verso Israele e verso gli ebrei”.
Nora Bussigny, con rigore giornalistico e una scrittura coinvolgente, tratta l’annosa questione de “I nuovi antisemiti” per chiarire una volta per tutte “il rapporto tra antisemitismo, antisionismo, terrorismo di Hamas, radicalizzazione, informazione, libertà di espressione e democrazia nell’Europa contemporanea”.
A parlare di questi argomenti non è stata una geriatrica attivista di una delle troppe realtà informali nate attorno al mondo pro-Pal ma una delle più autorevoli voci del giornalismo investigativo francese che, da anni, collabora con “Le Point” e “Franc-Tireur”.
Una serata interessante, formativa, informativa e divulgativa, per la quale si deve ringraziare il Presidente della Comunità Ebraica di Torino, Dario Disegni, e il Consiglio della Comunità Ebraica di Torino che sono, da sempre, impegnati sul fronte della cultura e della difesa dell’identità ebraica.
