Maranza e immigrati di seconda generazione fanno i gradassi perché sanno di essere graziati dalla Sinistra e dalle “toghe rosse”.
In un’Italia ove alberga una Sinistra che attacca continuamente chi indossa una divisa c’è da dire che sarebbe opportuno stringere maggiormente il livello di tolleranza nei confronti di chi delinque.
Oggi, nel nostro Paese si sente spesso parlare di amene “misure alternative alla custodia in carcere” che sono tecnicamente delle “misure limitative della libertà personale disposte dal giudice in luogo della carcerazione”.
Giusto per non restane sul vago dobbiamo dire che – secondo i giuristi più cari alla Sinistra – “Le misure alternative alla custodia in carcere rappresentano uno degli strumenti più significativi attraverso cui l’ordinamento italiano cerca di bilanciare due esigenze fondamentali: da un lato la tutela della collettività e l’effettività della pena, dall’altro la necessità di evitare il ricorso alla detenzione quando non strettamente indispensabile”.

Va detto, per estrema trasparenza, che queste sono parole che poco hanno di attinente con la realtà. Molti – per non dire la maggior parte – di coloro che si trovano agli arresti domiciliari, nella piena consapevolezza di poterlo fare, continuano a spacciare, a ricevere visite di pregiudicati, ecc…
A dirlo non sono i “brutti, neri, cattivi” giornalisti che votano a Destra ma le evidenze della cronaca che ci narrano spesso di soggetti ai domiciliari che vengono trovati con ingenti quantità di sostanza stupefacente in casa, bilancini di precisione, materiale per termosaldare le dosi, ecc…
I cittadini onesti e per bene hanno i conati di stomaco quando sentono parlare di “misure alternative alla detenzione” perché il Giudice dell’Esecuzione Penale che le dispone ha come unico obiettivo quello di attuare un non ben chiaro “reinserimento sociale del condannato” nel tessuto urbano.
La vittima del reo, ancora una volta, passa in secondo piano.
In Italia, complici anni di sciocchezze proferite dai Radicali, il galeotto diviene il soggetto dell’azione comprensiva e lo Stato si preoccupa del suo “affidamento ai servizi sociali”, di una premiante “semilibertà”, o peggio, della comoda misura degli “arresti domiciliari”.
Tutto questo in barba al fatto che il condannato ha danneggiato qualcuno, ha spaventato vicini di casa, residenti del quartiere, ha ammorbato il luogo nel quale risiedeva al momento del compimento del reato.

Vittime, potenziali vittime, vicini di casa, persone con la sfortuna di abitare nelle vicinanze del condannato, non vengono tenute in considerazione e neppure comprese.
Per l’attuale visione della Magistratura italica la cosa fondamentale è concedere attenuanti, benefici, forme di clemenza nei confronti di chi ha violato la Legge e rovinato la vita di qualcuno.
Chi ha studiato Giurisprudenza sa bene che le misure alternative alla detenzione “dal 1998 si applicano a numerosi reati che comportano condanne fino a tre anni (quattro se collegate alla tossicodipendenza)”.
Incredibile vedere come il nostro Paese ha più empatia per il carnefice che per la vittima.
Il Governo Meloni, per essere nella verità, ha inasprito diverse pene, ha previsto l’imputabilità dei minori di 16 anni ed ha dato una grande stretta all’odioso fenomeno dei maranza.
Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, “Fratelli d’Italia”, finendo nel mirino degli scialbi politicanti di “Alleanza Verdi Sinistra” e “Radicali Italiani”, ha deciso che “un minore di 16 anni è penalmente responsabile se al momento del fatto possiede la capacità di intendere e di volere”.
Una posizione, quella della Destra di Governo, che ha fatto infuriare i rossi attivisti di “Save the Children”, i quali hanno parlato di “adultizzazione della giustizia”.
Peccato non sia propriamente così e basterebbe spendere un po’ di tempo a parlare con quanti prestano servizio al NORM Carabinieri per comprendere che i minori sono sempre più violenti, spregiudicati, arroganti e dediti al crimine.
Per colpa di una pletora di discutibilmente utili Assistenti Sociali, Educatori, Psicologi dell’età evolutiva, si è creata una “bolla di impunibilità” nella quale vengono posizionati quei maranza, immigrati di seconda generazione, minori stranieri, che andrebbero chiamati col loro nome: baby delinquenti.
Il tema è caldo, attuale, cocente.
Necessiterà tenere alta l’attenzione perché – dovesse mai tornare la Sinistra al Governo – i maranza prenderanno il sopravvento nelle nostre città.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

E gli immigrati di seconda generazione perchè non vanno a delinquere nei paesi d’origine dei loro genitori. Vediamo se vengono condannati agli arresti domiciliari………
Signora Luisella, lei dice una cosa ovvia e comprensibile da tutti. Purtroppo la Sinistra da quell’orecchio non ci sente. Stiamo regalando troppe cittadinanze.