Iran e mondo maomettano sono nel mirino del mondo occidentale e della Destra italiana.
Nella giornata di ieri, sabato 28 febbraio 2026, l’Europarlamentare della “Lega” e Consigliere Comunale di Milano, Silvia Sardone, ha portato in piazza decine di manifestanti a sostegno del Popolo Iraniano, contro il Regime degli Ayatollah.
E’ lei stessa a sostenere che il “Popolo Iraniano sogna la libertà e la fine della dittatura islamica” e a sottolineare: “eravamo fuori da una moschea abusiva i cui membri sono da sempre vicini al regime islamico iraniano”.
Ciò che accade in Iran, da ormai oltre 40 anni, è indecente, intollerabile, indecoroso. L’Occidente non può e non deve far finta di nulla.
In queste ore in Iran sta succedendo di tutto.

Come ha ben sottolineato il nostro Condirettore, Francesco Rossa, “L’attacco era ritenuto sin dai giorni scorsi inevitabile dopo lo stallo delle trattative diplomatiche per la denuclearizzazione dell’Iran”.
Analisi lucida, precisa, concreta. Oggi servono analisi fondate sui fatti, sulla realtà, senza fare voli pindarici per fare gli splendidi agli occhi dei pacifisti.
Bene è la conclusione che ha dato l’onorevole Silvia Sardone: “Saremo sempre al fianco dei giovani, delle donne e di tutti i cittadini iraniani che hanno il coraggio di ribellarsi alla pesantissima repressione della dittatura degli Ayatollah”.
Avremo tempo per analizzare quanto accaduto, scrutare i possibili scenari, delineare ipotesi concrete.

l’anelito alla libertà deve trionfare sulla solidarietà alle dittature espresso dalla CGIL. Noi siamo dalla parte giusta, caro Elia
Non si può negare che quello iraniano fosse (ed ancora è, il regime change è là da venire) un regime brutale. Che si possa festeggiare perché agisce un “poliziotto globale” autoproclamato, invece, è ben più dubbio.
Afghanistan e Iraq ci dimostrano che la democrazia non si esporta