A Ben Guerdane proteste dopo l’affondamento di un’imbarcazione il 24 agosto
Le proteste sono scoppiate a Ben Guerdane, nel sud-est della Tunisia, dopo il naufragio di un’imbarcazione diretta verso l’Italia. L’imbarcazione era partita il 20 agosto con circa 15 tunisini, quasi tutti della zona di Ben Guerdane.
Nelle prime ore delle ricerche erano stati recuperati 11 corpi, con una persona salvata e altre tre disperse, il bilancio è poi diventato più incerto.
Il 24 agosto un’organizzazione per i diritti dei migranti ha riferito di 19 salme arrivate all’ospedale di Ben Guerdane, ma non era ancora chiaro se tutte appartenessero al naufragio; erano in corso identificazioni genetiche.
La tragedia ha provocato proteste e scontri con la polizia. I manifestanti hanno bloccato strade, incendiato pneumatici e lanciato pietre e fuochi d’artificio; la polizia ha risposto con gas lacrimogeni.
La protesta esprime anche una rabbia più ampia per disoccupazione, condizioni economiche e marginalizzazione della regione, che secondo i manifestanti spingono i giovani a rischiare la vita nelle traversate verso l’Europa.
