Asti non è sicura ma il Questore non abbassa la guardia.
All’interno della Regione Piemonte ci sono troppe persone che pensano di poter vivere al di sopra della Legge.

Ad Asti – dove il Questore Marina Di Donato non tende a minimizzare i fatti, come purtroppo fanno altri suoi colleghi – “la Polizia di Stato ha proceduto a denunciare quattro donne resesi responsabili di reati contro il patrimonio: nello specifico, sono state segnalate dalla vigilanza dell’esercizio commerciale poiché intente a rubare indumenti di vario genere da un noto esercizio commerciale cittadino”.
In una società sempre più femminista è cosa buona che da Corso XXV Aprile, Sede della Questura di Asti, si narrino anche i reati compiuti da delinquenti di sesso femminile.
La maggior parte dei comunicati stampa riguarda uomini che compiono reati, raramente si parla della criminalità dal gentil sesso.
Dagli Uffici della Polizia fanno sapere che “nell’immediatezza è stato quindi contattato il Numero Unico Emergenze 112 e sono intervenute repentinamente le Volanti della Questura di Asti”.
Ovviamente, fra un’operazione e l’altra, “le quattro donne si sono allontanate dal punto vendita, cercando di far perdere le loro tracce e di disfarsi di parte della refurtiva, senza però riuscirci, grazie all’intervento degli operatori di Polizia”.
Le maldestre donne sono state “individuate e portate in Questura per l’identificazione e i successivi adempimenti di competenza”. Vista la situazione – per tre di loro – “il Questore della Provincia di Asti ha avviato le attività istruttorie per l’adozione di una misura di prevenzione”.
Un doveroso plauso alla Polizia di Stato, alla Questura di Asti, alla Squadra Volanti, e a tutti coloro i quali operano – quotidianamente – per la sicurezza pubblica.
