Partendo dai cosiddetti Epstein Files la la procura di Roma ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di violenza sessuale, al momento nei confronti di ignoti, sugli archivi di Fbi e Dipartimento della Giustizia Usa ed ha già trasmesso una rogatoria alle autorità statunitensi per ottenere documentazione del DOJ e dell’FBI, compresi materiali non ancora pubblicati.
Cosa sta indagando la Procura
L’obiettivo non è semplicemente stabilire quali italiani compaiano nei file, ma verificare se:
- cittadini italiani, anche all’estero, possano essere coinvolti in condotte sessuali penalmente rilevanti;
- persone che abbiano agito sul territorio italiano possano aver commesso reati perseguibili dalla magistratura italiana;
- nei documenti americani emergano elementi relativi a tratta, sfruttamento sessuale o violenze collegati all’Italia.
L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri ed è nata da un esposto presentato il 26 marzo 2026 da Differenza Donna. L’associazione aveva segnalato nei documenti già pubblici riferimenti ricorrenti a soggetti italiani e a località come Capri, Costiera Amalfitana, Costa Smeralda, Milano e Roma.
Un punto fondamentale: comparire nei file ≠ essere accusati
Questo è probabilmente l’aspetto più importante dell’inchiesta.
La presenza di un nome negli Epstein Files, un contatto telefonico, una fotografia, un viaggio o una frequentazione non dimostra di per sé alcun reato. La stessa Differenza Donna, pur chiedendo l’indagine, ha sottolineato la necessità di distinguere le relazioni personali/sociali dalle condotte penalmente rilevanti.
Gli italiani già emersi
Tra i nomi italiani citati nelle recenti polemiche pubbliche c’è, per esempio, Lapo Elkann: ANSA riferisce che il deputato statunitense Thomas Massie lo ha indicato tra i soggetti sui quali chiedeva accertamenti; Elkann ha respinto le insinuazioni.
Ma questo è esattamente il motivo per cui occorre procedere con cautela: un nome citato da un politico, oppure presente nella documentazione, non equivale a un’accusa della Procura italiana.
La fonte primaria americana
Il Department of Justice statunitense mantiene una Epstein Library ufficiale, con i documenti resi disponibili e un motore di ricerca sull’archivio. Il DOJ avverte inoltre che alcuni materiali possono contenere descrizioni di aggressioni sessuali e che determinate porzioni potrebbero non essere appropriate per tutti i lettori.
