Cinema è sinonimo di cultura, incontro fra tradizioni, comprensione e valorizzazione.
L’estate porta con sé tante belle iniziative che rendono omaggio al cinema d’autore, al cinema impegnato, al cinema che racconta storie e trasmette emozioni.
Per questo motivo è veramente apprezzabile quanto detto dall’Ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, sul fatto che “il cinema occupa un posto di primo piano in estate ed è un’arte che accomuna la Svizzera e l’Italia”.
Parole vere e supportate dal fatto che “iniziative come il Festival di Locarno e la Mostra del Cinema di Venezia ci offrono occasioni per riflettere insieme sulle sfide del nostro tempo”.

L’Ambasciatore Balzaretti ha posto l’accento su una questione molto importante: bisogna imparare a riflettere per affrontare con lucidità e sapienza quelle che sono le “sfide del nostro tempo”.
E’ sempre il diplomatico elvetico in Italia che sottolinea come “è stato un piacere organizzare la tradizionale presentazione del Festival di Locarno a Villa Monticello a luglio e sentir parlare di tanti progetti interessanti”.
Il cinema è una di quelle realtà che permettono alle singole Nazioni di veicolare messaggi e sostenere tesi che, diversamente, sarebbe difficile portare alla collettività e al grande pubblico.
La Confederazione Elvetica stima molto l’Italia e, con essa, condivide molte occasioni. Una di queste è stata senz’altro la Festa Nazionale Svizzera, il 1 agosto, durante la quale la piccola Nazione nel cuore delle Alpi ha potuto “ringraziare molte persone che, attraverso le loro attività, fanno vivere le relazioni tra Svizzera e Italia”.
L’Ambasciatore Balzaretti ha concluso la sua riflessione sottolineando come egli sia convinto che “nella situazione internazionale attuale sia necessario mettere l’umano, il livello locale e l’ascolto al centro” di ogni attività.
Da parte dell’Ambasciatore di Svizzera in Italia c’è davvero voglia di costruire relazioni e creare occasioni di scambio ed arricchimento. Prova ne è che nel novembre 2025 egli ha iniziato la visita di tutte le Regioni d’Italia che, secondo un fitto cronoprogramma, dovrebbe ultimarsi alla fine del 2027.
Roberto Balzaretti non esita a dire che si tratta di “Venti itinerari di più giorni, affrontati a piedi e con mezzi di trasporto sostenibili” i quali sono“organizzati con un obiettivo preciso: incontrare le realtà locali italiane e i protagonisti – istituzionali, imprenditoriali, accademici e della ricerca, associazioni e istituzioni culturali – che ogni giorno attraverso le loro attività contribuiscono a costruire e rafforzare le relazioni tra Svizzera e Italia”.

Un progetto ambizioso, degno di nota, veramente apprezzabile, che l’Ambasciatore Balzaretti ha sintetizzato nel motto “In cammino con la Svizzera”.
Questo cammino, concreto e tangibile, sottolinea “gli stretti legami che uniscono svizzeri e italiani sul piano personale, famigliare e lavorativo”.
L’Ambasciatore, fine ed arguto diplomatico, ha sempre tenuto ad elogiare come “i contatti quotidiani, non solo nelle regioni di frontiera, grazie alle folte comunità italiane in Svizzera e a una rilevante presenza svizzera in ogni angolo d’Italia, rendono le nostre relazioni bilaterali una realtà viva e dinamica”.
Nonostante tutto Svizzera e Italia sono “più che vicini, sono partner”.
La stima che la Svizzera ha per l’Italia, poi, si è potuta toccare con mano al “Locarno Film Festival”, svoltosi dal 5 al 15 agosto 2026, dove è stata premiata l’intramontabile Isabella Rossellini con l’Excellence Award.

La nostra connazionale è stata definita “icona di un mondo che sa unire il rigore scientifico dell’etologia alla decostruzione grottesca. Il suo è un cinema intimo, microscopico e trasformista, che riesce ancora a meravigliare”.
Due Paesi, per lo più se confinanti, devono condividere valori, convinzioni, e cultura dal momento che quest’ultima è strumento essenziale per la comprensione reciproca.
Il cinema, data la sua ontologica natura culturale, è certamente il linguaggio più appropriato per valorizzare le differenze, formare le giovani generazioni e gettare le basi per un futuro comune fondato su rispetto e fraternità.
