23 Ottobre 2026

10 thoughts on “Dalla Russia con furore”

  1. Egregio Carlo Mariano, lei scrive:
    “Non c’è unità, non c’è amor proprio tra le strade delle nostre città, non c’è amor di patria, e se Bob Dylan canta che “è l’ultimo rifugio che c’è”, non c’è voglia di fare alcuna guerra, ma questo Vladimiro lo sa.”
    Vorrebbe gentilmente riferire dove Dylan canta codesta frase, il contesto, il significato.
    Grazie.
    Fulvio

    1. Sweetheart like you – 1983
      “They say that patriotism is the last refuge to which a scoundrel clings steal a little and they throw you in jail. Steal a lot and then they make you king.”

      Trad.:”Dicono che il patriottismo è l’ultimo rifugio a cui si aggrappa un mascalzone, ruba poco e ti mettono in galera. Ruba tanto e poi ti fanno re.”

      Il verso è un esplicito riferimento sarcastico alla celebre massima del saggista inglese Samuel Johnson: “Il patriottismo è l’ultimo rifugio del farabutto”. La citazione viene usata per criticare il falso amore per la patria utilizzato spesso come scusa per giustificare azioni disoneste o immorali.
      Questo il contesto, il significato e le parole di Dylan.

      1. gentile signor Ori, La ringrazio per l’approfondimento perché significa che si è dedicato all’articolo fin nei minimi particolari, e questo mi fa piacere. Spero abbia notato un andamento pseudo armonico delle parole basato su un ritmo di 12 battute, battute sovente tristemente ironiche, su notizie che, oltre a trapelare, mi vengono confermate direttamente da una cara amica, corrispondente da San Pietroburgo. Detto ciò, mi sono impadronito della frase del maestro Dylan per inserirla in un contesto “trasversale”, laddove la mancanza di amor di patria è comunque percepita in un panorama più vasto.Un programma di suddivisione del potere a livello globale orchestrato da delle innominabili lobby sioniste e nordamericane (Immani farabutti) sta coltivando Una disgregazione della società praticamente su tutto l’emisfero boreale. Il concetto che si tratti di un ultimo rifugio che c’è, è puramente ironico ma il senso di rassegnazione cova al di sotto della frase. Spero che Bob approvi e capisca. Infine, si avrà piacere di leggermi ancora, prossimamente mi occuperò delle lobby sopraccitate. Attendo informazioni molto riservate. Con questo vi auguro una buona giornata. Grazie ancora I

        1. Grazie per la risposta gentile Sartoris.
          Peccato che per distrazione non avevo notato l’andamento così ricercato ed inusuale. E’ apprezzabile, ha fatto bene a segnalarcelo.
          Cercavo il senso dell’articolo, l’aderenza al reale sul tema Russia.
          Bel rischio, davvero non facile giocare con le parole per parlare di un regime sanguinario in atto. Rileggendo, vedo che le é venuto bene, anche su suddivisione del potere e disgregazione della società in atto.
          Utile anche la presa di posizione nella sua risposta, mi domando se i diversi redattori dialoghino mai insieme.

          Ho cercato di intendere a pieno la sua citazione di Dylan che non gradirebbe una strumentalizzazione e neanche noi lettori.

          La traduzione é chiarissima a tutte le latitudini, anche qui:
          Rifugio -il patriottismo- é la copertura per giustificare azioni disoneste o immorali.
          Anche la religione é stata usata come il patriottismo, quale copertura indegna all’imbroglio.
          Dylan lo canta in Jokerman (stesso album “Infidels”-1983).

          Saluti, grazie.

  2. Gentile Sig. Sartoris, sono certo che dopo Trump e Putin, ci delizierà con qualche ” apprezzamento” su Ursula von ser Leyen.

    1. grazie Gentile signor Silvio, tra i nuovi dittatori, i due farabutti non sono i soli e non sono i peggiori, se riuscirò ad avere le giuste informazioni, vedrò di Dipingere certi diavoli del sionismo cristiano/Lobby USA. un Gruppo che ha ben poco di umano, Si sta espandendo e vuole controllare il mondo. Cosa che fa già…

  3. Sempre sagace e “puntuale” Carlo Mariano, nel commentare la tragica attualità del momento, in questo mondo “quadrato: dominato da despota sanguinari. Approvo e condivido, ahimè, le sue perplessità, e non resta che sperare in un miracolo, basta che si verifichi, dovunque e comunque provenga! Complimenti, cpme sempre, all’autore.

  4. Purtroppo è così, personaggio con una visione legata ad un passato che dovrebbe considerarsi superato, oggi più che mai servirebbe una visione collaborativa che svincoli il mondo dalle antiche divisioni storiche e per farlo servirebbero figure che la Russia avrebbe anche avuto (vedi Navanly) ma sembra che la classe di potere non abbia intenzione di abbracciare l’idea di questo tipo di figure distanti dalla storica diffidenza e freddezza degli anni del comunismo.

    1. stando al percorso storico di Vladimir Putin, dal KGB a Berlino e quindi, dalla sua transizione al Cremlino favorita da Boris El’cin e dei membri della sua “famiglia”, Tra cui l’imprenditore Boris Berezovsky, Vladimiro ha sorpreso tutti gli oligarchi corrotti con il pugno di ferro. Non è che in Russia non vi sia l’idea di distanziarsi dalla diffidenza del comunismo, è semplicemente che tutto questo non è concesso, ma represso. Altrimenti che oligarca è? E che problemi ci sarebbero? Il problema è serio. L’intelligence suggerisce che così è. Spero di avere fonti di informazione… Male informate

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