Gli schiavi bambini nell’inferno delle miniere. Anche l’industria bellica non può aspettare!
Su nuovi fronti economici & armati del mondo si combatte anche e soprattutto per l’acquisizione di posizioni del pianeta ricchi di “terre rare”. Sono materie indispensabili per i giocattoli elettronici dei generali e degli industriali. Lobby degli armamenti ansiose di sviluppare una nuova iper tecnologia, mentre altrove, ma sempre in aree povere di riscontri materiali, si consumano altri “scavi” alla ricerca di elementi indispensabili alla nuova industria universale-artificiale.
Un mondo in progressiva evoluzione nello scenario dello sviluppo sostenibile, ha stimolato un passo indietro, riproponendo un articolo di- CIVICO20 NEWS del 2023, tuttora di grande attualità. Un’analisi di quanto accade nei punti nascosti del mondo, per riflettere, per confrontarci sul presente della nostra occidentale quotidianità, e il futuro… “se verrà”. L’antefatto è:
Congo: i bambini che scavano nelle miniere di cobalto, mentre la Cina è sempre più vicina (II)
Le batterie al litio sono sempre più richieste per dispositivi elettronici e dal nascente mercato delle auto elettriche. Il litio, metallo alcalino lievemente tossico, è molto diffuso in natura; in modo concentrato ed estraibile si trova soprattutto in Sudamerica, ma un altro materiale è necessario agli accumulatori per restituire l’ipotetica energia pulita. E non solo quella.
Il Cobalto (Co, numero atomico 27), è un metallo duro simile all’argento, essenziale per la fabbricazione delle batterie al litio. In polvere è molto infiammabile; è lievemente tossico e altrettanto radioattivo, può essere arricchito e usato anche per armamenti.
Nell’arco degli ultimi 10 anni, la sua domanda è triplicata e si prevede che subirà un ulteriore incremento a causa dall’aumento di auto elettriche, ma soprattutto… Per sviluppare i sempre più sofisticati droni, armi che si sono rivelate un nuovo, potente strumento che ha cambiato tattica e strategia militare, sia sul campo, sia a lunga gittata, sia nella guerra navale.
Oltre il 70% del cobalto mondiale, così come il coltan (mix di ossidi usati per acciai speciali & mini condensatori elettronici) si trovano nella Repubblica democratica del Congo e nello Zambia. La maggioranza delle miniere sono sfruttate da multinazionali straniere, e gran parte del lavoro di estrazione, che avviene in totale distruzione dell’ambiente, sempre più oggetto di interesse dei paesi BRICS, viene eseguita attraverso un indiscriminato sfruttamento del lavoro minorile.
Il silenzio sugli innocenti
Da una indagine di Amnesty International che risale a oltre quattro anni addietro, nelle strette gallerie e nei cunicoli vengono introdotti bambini di 6–8 anni. Spesso le famiglie sono minacciate e picchiate da un caporalato bestiale, affinché l’agile manodopera sia consegnata. Operai bambini che lavorano oltre 10 ore per due dollari al giorno.
La situazione di queste miniere, in cui rimangono intossicati, muoiono o restano sovente paralizzati dei minori sfruttati senza tutela, dovrebbe essere denunciata dall’Onu. Non solo le guerre reclamano vittime militari e civili, ma anche altrove, tra i cunicoli di miniere africane. Un fatto che dovrebbe raggiungere anche i vertici della politica che si oppongono ai feroci combattimenti tuttora in atto in molte aree del mondo, Palestina e Ucraina in primis.
Missili, auto elettriche; litio, cobalto, terre rare… foto e messaggini…
Gli operai bambini che strisciano nelle miniere hanno troppi nemici. Save the Children potrebbe metterci una buona parola? mezzo mondo tace mentre i prepotenti-ignoranti padroni del mondo, a Risiko stanno giocando sul serio! Papa Francesco è stato l’unico a usare e osare le parole giuste, e ci manca parecchio. Papa Leone non è male, ma è un pontefice americano, si vede che si muove con un ritmo differente, eppure il fisico lo sostiene per un epico viaggio a Odessa e poi a Gerusalemme, Gaza, a due passi dal fronte!
Chi scrive, già nel momento della 1ª indagine, ne fu molto colpito e spinto a condividere con il lettore certe distorsioni di questo nostro mondo bifronte, dove spesso, a ogni operazione tecno – economica, corrisponde una prevaricazione uguale e contraria. Sensazione che accelera in questo momento di incontri internazionali per non spararsi addosso “i pezzi da 90”. Non ancora, mai si spera.
Concessioni cercasi, non importa se la menzogna è padrona o se viene violato ogni diritto internazionale. Il rimpasto per un nuovo… “Nuovo Ordine Mondiale ” è in corso. La Casa Bianca è il Set Cinematografico del grande imprenditore. Altro spot dopo il “tappeto russo” dell’Alaska. In mezzo, le comparse sacrificali dell’Europa disunita, si illudono con promesse valide come foglie secche al vento.
Ognuno tira “terra” al suo mulino, terra di un Pianeta sempre rotondo, ma più piccolo, seppur uguale a se stesso.
Nel frattempo, piccoli africani scavano anche per i nostri vizi occidentali. Perciò, ancor di più, se riteniamo che il nostro iPhone pieno di messaggi e cuoricini sia durato troppo, prima di cedere alla lusinga delle Ultime offerte modello 5G, pensiamo da dove proviene la materia prima della batteria, e come potremmo rendere più “eco sostenibile” e morigerata la nostra superficiale vita “elettrificata”.
