Francesca Albanese, nuovo idolo della Sinistra, divide l’opinione pubblica e la popolazione. Cuneo non poteva farsi mancare l’occasione di essere anacronistica e fuori dalla storia.

In questi giorni il Comune di Cuneo ha vissuto una serie di dibattiti accesi sulla proposta singolare e non necessaria di conferire la “Cittadinanza Onoraria alla dottoressa Francesca Albanese” presentato dai Consiglieri Comunali dei Gruppi “Cuneo Mia” e “Cuneo per i Beni Comuni”.
Francesca Albanese è una donna controversa che da diversi anni, forte del suo essere Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati dal 2022, promuove iniziative pro Palestina e diffonde idee contro Israele.
Sul tema della Palestina, in questi giorni, è intervenuto il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, che, parlando all’ONU, ha detto: “il riconoscimento di un inesistente Stato palestinese non aiuta la situazione in Medio Oriente”.
Parole che devono essere prese a monito perché non si può prescindere da un dato che è fattuale. Infatti Donald Trump ha insistito: “Il riconoscimento unilaterale della Palestina è un premio troppo grande per i terroristi di Hamas, per le atrocità che hanno compiuto incluse quelle del 7 ottobre 2023. Dovremmo invece essere uniti nel chiedere la liberazione degli ostaggi”.
Perché allora la componente “bolscevica” del Consiglio Comunale si ostina a voler disconoscere ciò che è accaduto il 7 ottobre, limitandosi a dire che lo sa bene e lo condanna fortemente?
E’ proprio uno dei proponenti, il Consigliere Claudio Bongiovanni, “Cuneo Mia”, che nel commentare quanto sta accadendo in Medio Oriente, il 14 settembre, ha scritto: “Non è una guerra, è uno sterminio, è un massacro di persone innocenti… la storia non perdonerà gli indifferenti e noi non saremo tra loro”.
In un momento nel quale gli attivisti pro-Pal bruciano immagini del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle piazze; in un frangente della storia nel quale i manifestanti pro-Hamas distruggono la Stazione Centrale di Milano, è quantomeno azzardato dire che “la storia non perdonerà gli indifferenti”. Suona tanto di velata minaccia.
Eppure il Consigliere Claudio Bongiovanni insiste: “Se qualcuno commenta, non dica le seguenti parole: 7 ottobre 2023, o Hamas. Sappiamo bene tutto questo e lo condanniamo fortemente. Studiare la storia è fondamentale per capire”.
A Sinistra le cose vanno sempre nella stessa direzione: o la pensi come loro oppure sei disinformato, hai studiato poco, hai studiato su libri non corretti.
E’ dal 1948 che si va avanti con questa stucchevole retorica.
Proprio per questo motivo tantissimi cuneesi sono contrari alla “Cittadinanza Onoraria a Francesca Albanese”. Di costei il Segretario di Stato USA, Marco Rubio, ha dichiarato: “Albanese ha fomentato l’antisemitismo, espresso sostegno al terrorismo e disprezzo per gli Stati Uniti e Israele”.
Quel che dice il Segretario Rubio non è di poco conto. Francesca Albanese non è la “paladina della giustizia” che descrive una certa sinistra estremista e vicina ai centri sociali.

Ella è oggetto di una causa di natura penale intentatale contro dal “National Jewish Advocacy Centre – NJAC”. Dagli States fanno sapere che la NJAC “ha intentato una causa federale per diffamazione contro Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati”.
A darci contezza di quel che accade i colleghi di “EuroNews” che, il 9 settembre 2025, scrivevano: “l’azione legale è stata avviata dopo che Albanese ha accusato alcune organizzazioni cristiane statunitensi di finanziare quello che ha definito un genocidio a Gaza”.
E Cuneo dovrebbe conferire ad una signora così l’alta onorificenza proposta dai “bolscevichi” di “Cuneo Mia” e “Cuneo per i Beni Comuni”?
Più di uno ha chiesto: “Un personaggio così ideologico e così divisivo è davvero meritevole di una così alta forma di riconoscimento da parte di una città che – peraltro – ospita una Sinagoga, il Centro Studi sugli Ebrei in Piemonte “Davide Cavaglion”, ed è sempre stata impegnata nella lotta all’antisemitismo?”.
Il Consiglio Comunale non ha ancora dibattuto la figura di Francesca Albanese ma ha rimandato la questione alla Conferenza dei Capigruppo com’è prassi da ormai diverso tempo.
Ciò nonostante, Claudio Bongiovanni non l’ha presa bene ed ha replicato, anche con una certa scortesia, che “di fronte alla gravità di un “genocidio” in corso, qualsiasi “metodo o prassi” procedurale dovesse passare in secondo piano”, come ben riporta la Redazione di “Cuneo 24”.

Molto bene ha fatto il capogruppo della Lista “Cuneo Civica”, architetto Luca Paschiero, a dire che è “impossibile trovare un punto di sintesi” con una certa parte della minoranza che – lo diciamo da tempo – strumentalizza e usa a suo piacimento tematiche importanti per fare sterile e imbarazzante propaganda.
A proposito di strumentalizzazione non poteva non esprimersi in merito il non eletto in Consiglio Comunale, Simone Borio, “Cuneo per i Beni Comuni”, attuale Presidente del Comitato di Quartiere “Cuneo 2”, che sulla sua Pagina Facebook ha scritto: “Il conferimento della cittadinanza onoraria non è un gesto soltanto simbolico, è la riaffermazione del legame tra la nostra città e i valori che hanno animato la Resistenza, applicati oggi alla difesa dei diritti umani in ogni parte del mondo in particolare modo al popolo palestinese”.
Come direbbero gli attori di “Amici Miei”, con il neologismo da loro coniato, le parole del presidente Borio costituiscono una “spiegazione assurda inconcludente detta con sicurezza per confondere o ingannare un interlocutore”, insomma, una “supercazzola”.
Non hanno nessuna attinenza, infatti, gli abitanti dei territori palestinesi e la Città di Cuneo dell’“era resistente”.
L’accostamento serve solo a confondere le persone creando quel “senso di colpa” per il fatto che esse non vogliono solidarizzare con la popolazione di Gaza o perché non sono interessate o perché – in modo del tutto legittimo – si sentono solidali con lo Stato di Israele, vittima del vile attentato del 7 ottobre 2023.
Più di un cittadino ha manifestato stizza nei confronti dei tanti – troppi – cortei e sit-in filo-Gaza. Strade bloccate, Via Roma resa terreno di coltura per aspiranti nemici dello Stato di Israele, discorsi di livore nei confronti del Primo Ministro di Israele, Benjamin Nethanyahu, ecc…
Qualcuno si è lamentato a “tu per tu” con altri cittadini, qualcuno lo ha detto nei negozi, altri lo hanno manifestato in ospedale e nelle scuole, qualcuno ha scritto direttamente al Comune di Cuneo, sottolineando come dare la “Cittadinanza Onoraria a Francesca Albanese” significa “sostenere l’ideologia antisemita dei pro-Palestina”.

Il tema creerà non poco dibattito e non poche frizioni.
La speranza è che i Consiglieri Comunali non si sentano in obbligo di votare la mozione pro-Albanese per non sentire su di essi la scure de “la storia non perdonerà gli indifferenti”.
In un sistema democratico è legittimo essere indifferenti, non avere interesse per quanto accade nella Striscia di Gaza o, semplicemente, appoggiare l’azione dello Stato di Israele.
Non è corretto, invece, insultare, epitetare, osteggiare e spargere odio nei confronti di chi non è pro-Pal e non ha la benché minima stima di Francesca Albanese.

Alla faccia della democrazia!!!! Qui o si pensa come loro o sono accuse di fascismo! Fino a poco tempo fa le sinistre “antifasciste “ erano in lacrime a fine gennaio per la commemorazione della Shoah; ora hanno voltato la gabbana in favore della Palestina. Gli ebrei non erano i poveri perseguitati senza patria? Ora che ce l’hanno e la difendono non va più bene? Ok, Nethaniau è un estremista sionista, ma Hamas cos’è? È una banda di delinquenti terroristi!!! Sono loro che hanno catturato gli israeliani il 7 ottobre!! Sono loro che usano i palestinesi come scudi umani e si nascondono in scuole e ospedali affinché gli israeliani, bombardando in cerca di loro, finiscono poi di uccidere innocenti di ogni età! Ed è certo che così facendo scatenano la rabbia israeliana! Non voglio schierarmi troppo perché il male è da entrambe le parti. Ma non si dovrebbero dare incarichi diplomatici a chi è troppo schierato; questo fa male all’opinione pubblica e inganna e quasi ricatta la popolazione. Questi comportamenti sono deleteri soprattutto per costruire corrette competenze in chi non sa e desidera informazioni oggettive; ancora più deleterio conferire la cittadinanza onoraria a chi non lotta veramente per far finire la guerra, ma anzi, fomenta divisioni
Cara Margherita, nulla da aggiungere o da eccepire. Hai perfettamente inquadrato la situazione e compreso quanto, dietro queste iniziative, vi sia stucchevole retorica.
Cuneo non perde occasione per fare un po’ di insana propaganda al fine di nascondere l’incapacità del Consiglio Comunale di amministrare bene la città.
“Cuneo Mia” e “Cuneo per i Beni Comuni” hanno perso la battaglia della riqualificazione di Piazza Europa, hanno preso il due di briscola sulla maggior parte delle istanze presentate.
Per nascondere la loro assoluta irrilevanza politica provano a cavalcare l’onda delle piazze pro-Pal.
Nel mentre, a Torino, sono apparse scritte come “Meloni come Kirk”.