“Cuneo per i Beni Comuni” contro la Famiglia Savoia.
La settimana prossima la Sala del Consiglio Comunale di Cuneo diverrà nuovamente un luogo bizzarro grazie al Consigliere Aniello Fierro, “Cuneo per i Beni Comuni”, che ha depositato presso la Presidenza del Consiglio Comunale un’interrogazione a risposta orale sulla “Visita di un discendente della famiglia Savoia al Memoriale della Divisione Alpina Cuneense”.
Il “compagno” Fierro vuol sapere se l’Amministrazione Comunale era informata.
A quanto pare “il 5 settembre scorso i giornali hanno riportato la notizia che un discendente della famiglia Savoia ha fatto visita al Memoriale della Divisione Alpina Cuneense presso la Stazione Gesso di Cuneo per rendere omaggio ai caduti della Campagna di Russia”.
Anche se i Cuneesi ben lo sanno, il Consigliere Fierro tiene a specificare come “il Memoriale è dedicato a tanti giovani morti o dispersi nelle steppe sovietiche, in una guerra di aggressione a fianco dei nazisti, in una guerra voluta dal fascismo e dalla monarchia sabauda”.
“Parole, parole, soltanto parole” sterili e vuote che il “compagno” Fierro prova a motivare con il fatto che “nonostante la sezione ANA di Cuneo sulla propria pagina Facebook abbia riportato che nell’occasione siano stati ricordati dall’ospite gli errori dei propri avi, la stessa condanna stride con la cerimoniosità della visita e con la presenza a dir poco strumentale di amministratori di comuni vicini in cerca di visibilità”.
E’ assai curioso che il Consigliere Fierro parli di “amministratori di comuni vicini in cerca di visibilità” quando appartiene ad una lista civica che non fa altro che mettersi in mostra con bizzarre iniziative “politiche” e con solitarie passeggiate del Consigliere Ugo Sturlese “armato” di una bandiera composta da “tre bande orizzontali di uguali dimensioni: nera in alto, bianca al centro e verde in basso con un triangolo rosso isoscele che si estende dal lato sinistro e punta verso il centro”.
Ancor più curioso che il Consigliere Fierro abbia da ridire sul fatto che – come riporta la Sezione ANA Cuneo – “venerdì 5 settembre Emanuele Filiberto di Savoia ha fatto visita al Memoriale della Divisione Alpina Cuneense per rendere omaggio ai Caduti della Divisione Martire”.
Cosa c’è di male a rendere omaggio a dei Caduti?

Sinceramente scandalizza molto di più il fatto che l’ex Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, nutriva melensi sentimenti di stima verso Josip Broz, conosciuto come “Maresciallo Tito”.
Per quanti non lo sanno, Tito fu quel Segretario generale del Partito Comunista Jugoslavo, con le mani grondanti sangue per i tanti Italiani gettati nelle cavità naturali carsiche, note come Foibe.
Cuneo, città che commemora i morti a fasi alterne, al Quartiere Donatello, a confine con il Quartiere San Rocco Castagnaretta, ha intitolato una via a Sandro Pertini. Una scelta che, secondo molti, è stata assolutamente inopportuna.
Eppure per il “compagno” Fierro il problema è se il Sindaco e la Giunta sono stati informati della Visita di Sua Altezza Emanuele Filiberto di Savoia e se il Primo Cittadino, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, “ritenga corretto l’utilizzo del Memoriale per iniziative che risultano essere divisive per tanta parte della cittadinanza ancora colpita dal dramma della Campagna di Russia”.
Per molti Cuneesi anche la richiesta della “cittadinanza onoraria” a Francesca Albanese è altamente divisiva – oltreché fuori contesto – ma “Cuneo per i Beni Comuni” e “Cuneo Mia” la portano comunque in Consiglio Comunale.

Molti Cittadini sperano che la Giunta Comunale di Cuneo, per bocca del Sindaco Manassero, metta la parola fine a questa querelle che – questa sì – serve a dare un po’ di visibilità ad un Consigliere Comunale che, i più, manco sanno cosa stia a fare in Aula.
E’ incredibile come il Consiglio Comunale di Cuneo sia divenuto il luogo delle polemiche sterili, senza senso, che nulla hanno a che fare con il Capoluogo della Granda.
Per responsabilità di “Cuneo per i Beni Comuni” e di “Cuneo Mia”, ogni mese, si perdono ore a parlare di Gaza, di Ucraina, di Francesca Albanese, di Alexei Navalny e di questioni che nulla hanno a che vedere con Cuneo, il suo bilancio, la sua urbanistica, il suo patrimonio, ecc…
La sterile retorica veterocomunista di Ugo Sturlese, Toselli Luciana, Aniello Fierro e Claudio Bongiovanni, è davvero stucchevole e fuori luogo.
Sarebbe opportuno che il Presidente del Consiglio Comunale, Marco Vernetti, “Cuneo Solidale Democratica”, mettesse un freno a tutte queste amene chiacchiere. Cuneo ha dei problemi seri da affrontare e, soprattutto, il Consiglio Comunale non può essere ostaggio di quattro nostalgici di Stalin, Lenin, Pertini, Togliatti, Berlinguer, e “compagni” vari.

Sono dei falliti. e per di più ignoranti., Senza la presenza ultra centenaria di Casa Savoia, la provincia di Cuneo sarebbe stata sconosciuta. Dal risorgimento all’Unità d’Italia, sino al 1945 la Famiglia Reale ha anche contribuito in modo determinante,al benessere della popolazione, creando posti di lavoro e promuovendo la costruzione di opere pubbliche. Cosa si è realizzato in questi anni? Tenda chiuso per anni, la ferrovia Cuneo Nizza che procedee in modo indecente, altri opifici chiusi.Queste sono le realizzazionei che dopo i gloriosi sindaci degli anni’60, ha fatto la sinistra che invece di vergognarsi, si cimenta a interpretare la Storia alla stregua di minorati mentali
Caro Francesco, disamina eccellente. E il proponente l’interrogazione è titolare di una libreria… Pensa il livello