17 Aprile 2026

6 thoughts on ““Cuneo per Gaza” scende in piazza contro Israele e Usa per dare solidarietà all’Ayatollah Khamenei

  1. Non ho parole. Questa insistenza mi fa pensare molto male! Lo sanno che alla gente non piace l’inneggiare continuo alla guerra, alla difesa di imam in varie città italiane. Comincio proprio a pensare che li paghino….. il Qatar ha questo vizietto….

    1. Cara Margherita, voi che mi leggete non avete chiaro che i “compagni” asseriscono io non sia iscritto all’Ordine dei Giornalisti per cercare di delegittimare il diritto di cronaca e di informazione.
      Chissà che non pensino farmi fare la fine di Sergio Ramelli.

  2. Per prima cosa, escludendo comunque una recrudescenza della violenza politica estremista in Italia, ti esprimo la massima solidarietà per gli attacchi: un collega, al di là di quanto condivida o non condivida delle sue opinioni, deve sempre vederci al suo fianco quando viene attaccato per l’esercizio che fa del diritto di cronaca e di opinione.
    Ciò messo immediatamente in chiaro, con la stessa franchezza e nettezza, permettimi di dissentire rispetto alla scarsa problematizzazione in merito all’interventismo bellicista di Usa e Israele, attori eccessivamente attivi in un contesto che assomiglia sempre di più a quella “terza guerra mondiale a pezzi” che profeticamente individuava Papa Francesco.
    Il Medio Oriente, proprio nell’ottica di quella pace disarmata e disarmante, avrebbe bisogno di sguardo e di pensiero lungo, oltre che il superamento di ogni spirito “di crociata”. Purtroppo, stiamo assistendo a uno spirito ben diverso e a una reattività che può dimostrarsi ben pericolosa.
    Ho letto, a proposito di quanto sta accadendo, due interessanti riflessioni/prese di posizione, registrando un’inaspettata quanto “benedetta” convergenza tra esse, l’intervista di mons. Derio Olivero a La Stampa online e il commento di Riccardo Cascioli su “La nuova Bussola Quotidiana”.
    La via maestra deve essere quella della “comprensione profonda” della “posta in gioco” e questa non può che essere indirizzata al superamento della “logica delle armi”.
    Quanto alle manifestazione di questo pacifismo consunto, proprio perché il valore della pace ha bisogno di argomentazioni dense e capaci di (ac)cogliere la complessità, bisogna ammettere che le “parole d’ordine” risentono troppo di ideologismi d’antan. Certo non va dimenticato che la NATO è un’alleanza difensiva (se lo si dice a proposito del conflitto in Kossowo e criticando le “pungolatore” alla Russia, beh, va tenuto presente sempre)

    1. Ringrazio per la solidarietà. L’analisi da lei proposta è degna di riflessione anche se – personalmente – non nutro nessuna fiducia nella dialettica vaticana. Bergoglio aveva una posizione a mio avviso veramente ideologica e Derio Olivero è chiaramente filo-maomettano. Ho letto le sue dichiarazioni ai colleghi de “La Stampa” e devo dire che non mi attendevo nulla di difforme.
      Grazie ancora per la solidarietà.

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