Cuneo conferma la sua vocazione scientifica e il suo attaccamento alla Sanità Pubblica.

In questo caldo mese di agosto, mentre la maggior parte degli italiani si trova ancora nei luoghi di vacanza per un più che meritato ristoro, presso l’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle” di Cuneo si è pensato ad un evento scientifico per “ottimizzare l’integrazione tra le diverse competenze cliniche”.
Il Congresso di Formazione di cui siamo a parlare analizzerà il percorso che vi è “Dall’embolia alla cura”. Grazie alla dissertazione di clinici con anni di esperienza alle spalle si andrà a valutare il “percorso multidisciplinare dalla diagnosi alle terapie avanzate”.
A portare rilievo e spessore al Congresso sull’Embolia vi saranno i medici Giuseppe Lauria, Roberta Rossini, Domenico Vitale, coadiuvati da un team di responsabili scientifici composto da Francesca Giordana, Mattia Mancardi, Gianpiero Martini.
L’evento di alto livello scientifico avrà luogo giovedì 10 settembre 2026 presso il Salone di Rappresentanza dell’Ospedale “Santa Croce”, in Via Michele Coppino 26, a pochi passi dalla Stazione Ferroviaria di Cuneo.
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa Interaziendale, dottor Ilario Bruno, fa sapere che “nel corso delle tre sessioni, tra letture di casi clinici e una tavola rotonda conclusiva, saranno trattati i temi legati all’accertamento e alle terapie per il trattamento dell’embolia polmonare”.
Gli organizzatori del Congresso “Dall’embolia alla cura” tengono a precisare che “questo evento si propone di approfondire il percorso diagnostico-terapeutico dell’embolia polmonare e della sua evoluzione verso l’ipertensione polmonare cronica tromboembolica, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche”.
Parole che possono e devono rassicurare coloro i quali hanno avuto episodi clinici di embolia polmonare.
La ricerca scientifica va avanti, la medicina non si arresta, il progresso tecnologico applicato alla salute fa passi da gigante e, con tutti questi presupposti, i clinici sono in grado di fare diagnosi sempre più precise e sempre più concrete.
La Sanità Pubblica, in Regione Piemonte, rappresenta un punto di vanto e di eccellenza. Sono tanti i reparti specialistici che hanno conseguito, nell’ultimo quinquennio, un alto numero di risultati che sono poi stati portati sui tavoli di lavoro di Congressi nazionali ed internazionali.
Non a caso, dall’organizzazione di questo momento di confronto scientifico, fanno sapere che “l’evento nasce dall’esigenza di integrare competenze multidisciplinari – cardiologiche, pneumologiche, anestesiologiche, di emergenza-urgenza, cardiochirurgiche, radiologiche e di medicina nucleare – per ottimizzare la gestione del paziente in tutte le fasi della malattia”.
L’embolia polmonare, come si può comprendere, è una patologia assai complessa che richiede la trattazione clinica da parte di diversi specialisti.
Essa consiste nell’“ostruzione improvvisa di un’arteria nei polmoni, quasi sempre causata da un coagulo di sangue (un trombo) che arriva dalle vene profonde delle gambe”, come ben spiegano dall’European Lung Foundation.
Ecco perché il Congresso “Dall’embolia alla cura” si configura come un “momento di aggiornamento e condivisione tra professionisti coinvolti nella gestione di questa complessa patologia”.
Cuneo segna un’altra importante tacca sul tabellone delle buone pratiche in Sanità Pubblica perché – laddove si riesce a migliorare una prassi, una procedura, una formula di intervento – si dà una concreta mano al paziente, alla persona sofferente.
Anni fa, l’Ospedale “Santa Croce” aveva come slogan: “Non c’è cura senza cuore”. Mai parole furono meglio vissute.
