In una presunta Nazione “illiberale” si manifesta contro il “Decreto Sicurezza”.
In occasione della IV Giornata per la Cura delle Persone e del Pianeta, sabato 01 marzo, a Cuneo, il “Comitato vivere la Costituzione“, il “Coordinamento pace e disarmo“, il “Movimento per la pace” hanno organizzato una manifestazione, da Piazza Europa al Municipio, per contestare le scelte del Governo in riferimento alle politiche del clima, della pace, dei diritti, della sicurezza.
Secondo i manifestanti – appartenenti a una vasta e frammentata galassia della sinistra cuneese – sarebbero a rischio i diritti degli immigrati, degli stranieri, degli ammalati, delle persone che hanno delle caratteristiche peculiari che il Governo trova difficili da accettare.
A dare manforte e sostegno alla manifestazione l’Assessore alle Politiche Sociali, Paola Olivero, membro della Giunta Manassero al Comune di Cuneo, e i Consiglieri Comunali Claudio Bongiovanni, “Cuneo Mia“, Ugo Stulese, “Cuneo per i Beni Comuni“.

Per la Diocesi di Cuneo-Fossano era presente il Vicario per la Pastorale, don Flavio Luciano. Come abbiamo già detto in altre occasioni, don Luciano sta sempre dalla parte di quanti creano clima di tensione e di divisione.
Nonostante la pioggia, un centinaio di persone si è accodato alla manifestazione dove, però, vi è un gruppo pressoché eterogeneo di manifestanti che, nella fattispecie, manifestano per la pace ma parteggiano per alcuni protagonisti dei conflitti in atto.
Tra i manifestanti abbiamo potuto riconoscere Pro-Ucraina, Pro-Palestina, anti-Trump, anti Meloni ma, soprattutto, anti-Netanyahu.
In un simile parterre di manifestanti è difficile riuscire a cavare fuori qualche notizia realmente fondata sui fatti e slegata dall’ideologia.
Visto che si manifestava anche per il tema carceri, abbiamo voluto ascoltare il Consigliere Regionale cuneese di “Alleanza Verdi Sinistra“, Giulia Marro, che ci ha espresso la sua opinione in merito alla questione (video-intervista disponibile qui).
Cuneo è sempre stata una città aperta alle manifestazioni, al dissenso e all’espressione democratica del pensiero, specie quando a manifestare sono le realtà vicine alla Sinistra.
Il “Decreto Sicurezza” studiato e redatto dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, non mira assolutamente a ledere il diritto costituzionale di manifestare il proprio pensiero.
Semmai, il “Decreto Sicurezza” aiuterà chi vuole esercitare questo diritto, mettendo un freno a facinorosi, violenti e antagonisti.

Che dire, caro Elia? C’è gente che esiste solo in quanto condanna le idee di chi non è dei loro; che rifiuta la storia vera e se ne racconta una secondo la propria convenienza; che non esiste se non per distruggere, danneggiare, vandalizzare, urlare, rompere, sfilare e cercare ad ogni costo di distruggere la nostra civiltà e storia. Perfino nella chiesa c’è chi è d’accordo con questi fenomeni, infatti, invece di insegnare i principi e le leggi che vengono dalla Parola di Dio e dai testi sacri, propongono il meticciamento della nostra antica cultura con quella di altri popoli perchè non amano la cultura cristiana, ma quella pagana, ed ecco che favoriscono l’arrivo a migliaia di barbari di ogni genere; ci sono quelli che si lasciano inserire tra noi, ma la maggior parte arriva per dominare e imporre la propria “cultura. ” C’è anche un bel business nelle cooperative che li accolgono, infatti si vede gente arricchitasi per ” fare opera di accoglienza” a favore di “todos todos todos”. Sono mistificazioni vergognose, ma passano per idee di avanguardia presso chi non sa e non studia la storia, ma, del resto, per i fautori di questa ideologia è importante che la gente resti ignorante, sarà più manipolabile.
Cara Margherita, la cosa che lascia attoniti è il fatto che vi sono preti che passano più tempo con la CGIL, Amnesty International, e sinistrume vario, piuttosto che in Chiesa ad amministrare i Sacramenti.