La Chiesa di Milano, guidata da mons. Mario Delpini, strizza l’occhio alle iniziative più che discutibili dell'”Associazione Antigone”. Alle vittime dei detenuti chi ci pensa?
Sul portale della Diocesi Ambrosiana “Chiesa di Milano”, in questi giorni è apparso un articolo assai discutibile che, per molti aspetti, ha urtato diversi fedeli della Chiesa che si ispira al grande santo vescovo Ambrogio.
Luisa Bove, “Chiesa di Milano”, scrive che il 14 luglio ci sarà “una giornata nazionale di visite negli istituti di pena per sensibilizzare sulle situazioni anticostituzionali che si vivono al loro interno”.
Come mai i fedeli ambrosiani si sono urtati?
Perché è assai stucchevole che la Chiesa Cattolica spalleggi le asserzioni di presunte “situazioni anticostituzionali” dell’“Associazione Antigone”, realtà che è da sempre nell’orbita delle ideologie (e non idee) del partito radicale.
Da “Chiesa di Milano” tengono a comunicare che l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, “si recherà al carcere minorile Beccaria di Milano” nella giornata odierna.
Luisa Bove insiste nel dire che “si tratta di accendere i riflettori su una situazione ormai insostenibile per la popolazione detenuta, che oggi vive in condizioni anticostituzionali. Per questo diverse delegazioni si sono costituite coinvolgendo autorità, istituzioni, rappresentanti del mondo della cultura, dell’accademia, della società civile”.
Nei giorni scorsi, tanto per non restare nel vano, Milano ha visto un immigrato algerino, tale Mohammed Saidi, sfregiare “con un coltello una ragazza marocchina nel mezzanino” della Metro. Per non parlare degli innumerevoli episodi di immigrazione criminale che avvengono con cadenza più che regolare nel milanese.
L’Arcivescovo di Milano evidentemente non legge la cronaca e non sa che – da anni – “Fuori dal Coro”, “Dritto e Rovescio”, “4 di Sera”, “4 di Sera Weekend”, “Quarta Repubblica”, denunziano il fenomeno ammorbante delle “baby gang” e dei Maranza, ossia di quei minori – per lo più immigrati di seconda generazione – che commettono ogni sorta di reato e nefandezza.

Che senso ha che l’Arcivescovo di Milano avalli, con la sua autorevole presenza, l’ennesima iniziativa pro-detenuti dell’“Associazione Antigone” e del mondo radicale?
Oltretutto all’Istituto Penale Minorile “Cesare Beccaria” di Milano è cappellano quel don Claudio Burgio che ha come mantra: “Non esistono ragazzi cattivi”.
Il Governo in carica, complice il peggioramento sul fronte della sicurezza, ha dato vita a tutta una serie di restrizioni per maranza, minori delinquenti, e soggetti che della legge fanno carta straccia.
Una porzione non trascurabile di Magistratura ostacola in modo netto l’azione dell’Esecutivo e “interpreta le norme” in modo da “rendere la pillola meno amara” per chi delinque ben conscio di farlo.
Se anche l’Arcivescovo della Diocesi più grande d’Italia si mette a spalleggiare l’“Associazione Antigone” quando dice che “gli ultimi decreti hanno imposto una chiusura con l’esterno, impedendo e riducendo la promozione di attività rieducative e socializzanti a favore dei detenuti. Chiudere al volontariato, alla società civile e al territorio non garantisce più sicurezza, ma al contrario, impediscono occasioni di reinserimento sociali che riducono anche la recidiva”, non ci siamo proprio.
La Chiesa deve adempiere al mandato evangelico ero “carcerato e siete venuti a trovarmi” (Matteo 25:36) ma non sostituirsi al Governo, osteggiare l’azione coercitiva dello Stato, delegittimare il Parlamento, spalleggiare “Associazione Antigone”.
Quando, nel 1861, Camillo Benso, Conte di Cavour, sostenne “Libera Chiesa in libero Stato” non si aspettava che la Chiesa si mettesse a fare azioni eccezionali per contrastare l’azione dell’Esecutivo. E invece…

E vogliamo parlare della situazione insostenibile degli italiani che sono FUORI delle carceri? Non possono più uscire di casa senza essere derubati o aggrediti o presi a coltellate o investiti con un auto al grido di Allah uh akbar e SONO A CASA LORO!!! Le ragazze rischiano lo stupro ogni volta che escono, di giorno e di sera. A capodanno caro MONSIGNORE ( che mons. non è perché nominato da Bergoglio che NON ERA PAPA e ha iniziato lo sconvolgimento massonico di cui stiamo vivendo i risultati), proprio davanti al suo Duomo, i suoi protetti fanno lo stupro di gruppo!!! Lo sa monsignore?? E lei si preoccupa dei criminali che sono in galera? Se sono pigiati è perché PRIMA hanno fatto tanti crimini!!! Sono tanti, troppi!! E prima di finire ristretti in galera è perché” hanno ristretto “ gli italiani in casa loro!!!! DELPINI!!! SI OCCUPI DELLA CHIESA, che è a rotoli nella falsità! Faccia il sacerdote e lasci le leggi al parlamento italiano!!!!
Cara Margherita, sappiamo bene che l’immigrazione criminale è una piaga sociale. Delpini avesse pensato alla degenerazione di Alberto Ravagnani e pensasse ai problemi che hanno le opere diocesane meneghine. Per i detenuti c’è lo Stato. Basta e avanza.
Seguendo le orme dell’amato Bergoglio, socializza e partecipa alle attività dei radicali, da bravo cattolico (😤)! La Bonino sarà contenta e lo benedirà di certo 🤦♀️
Certo chi potrebbe mai porsi in contraddittorio con un monsignore ? Dopotutto le sue parole sono oro colato , il suo abito talare lo pongono fra tutti il più giusto dei giusti !
Carissimo Lettore, concordo. Il Vescovo di Milano ha abitudine di spalleggiare tutto quanto è politico ed è tendente a sinistra.