I Carabinieri di Alba, sotto la magistrale supervisione del Capitano Giuseppe Santoro, assicurano alla giustizia diversi soggetti.
I Militari della Compagnia Carabinieri di Alba rendono noto l’esito di una serie di controlli del territorio che hanno riguardato quella che viene definita “Capitale delle Langhe”.

Il Comandante del Reparto Operativo presso il Comando Provinciale Carabinieri di Cuneo, Tenente Colonnello Daniele Riva, ci fa sapere che “nell’ambito di una strategia di controllo del territorio coordinata a livello nazionale ed europeo convenzionalmente denominata “EUCPN-EMPACT” volta al contrasto dell’illegalità in generale, svoltasi tra il 3 e l’8 maggio scorsi”, i Carabinieri di Alba hanno ispezionato 55 esercizi commerciali, identificato 648 persone ed effettuato 168 posti di controllo.
Numeri importanti che fanno capire alla popolazione civile quanto l’Arma dei Carabinieri tiene alla sicurezza degli italiani onesti e per bene.
Dati che devono far riflettere chi amministra e le Prefetture che hanno l’abitudine – tristemente consolidata – di descrivere le nostre città come luoghi ameni e sicuri.

Dalla missiva inoltrata dalla Caserma Gonzaga si evince che “l’attività di contrasto alla diffusione delle droghe, uno dei principali scopi dell’EUPCN-EMPACT, ha portato all’arresto in flagranza di un cittadino albanese 30enne avvenuto in Alba, in Corso Masera”.
Il tema dell’immigrazione criminale di etnia albanese nei territori di Alba e Bra torna ricorrente e permette alla popolazione autoctona di riflettere sul costo abnorme che il fenomeno migratorio ha sul bilancio dello Stato. E dire che taluna Sinistra, “Partito Democratico” in testa, sostiene che “gli immigrati ci pagheranno le pensioni”.
Al netto dell’attività d’indagine siamo in grado di dire che “i Militari dell’Aliquota Radiomobile di Alba hanno trovato l’uomo, a bordo di un auto a noleggio, con occultati nel montante del veicolo 11 involucri di cocaina (per un totale di circa 5 grammi) e la somma contante di 455.00 euro, ritenuta provento dell’attività illecita”.
Bisogna riconoscere al personale militare in forza presso il Comando Compagnia di Alba un acume investigativo che raramente si riscontra altrove e che rende la Caserma albese un punto di riferimento importantissimo per quanti credono nella legalità.
Altra notizia degna di menzione è quella per cui “i Militari della Stazione Carabinieri di Corneliano d’Alba hanno proceduto al deferimento in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Asti, di un cittadino albanese 21enne sorpreso in Vezza d’Alba, Piazza San Pancrazio, con 5 dosi di cocaina pronte per lo smercio, con una segnalazione amministrativa alla Prefettura di Cuneo di un assuntore”.
Anche in questo caso il soggetto intercettato dai Carabinieri è risultato di etnia albanese, confermando la narrazione di immigrazione criminale che certa politica di Sinistra tende ad occultare e sminuire come “casuale” e “fortuita”.

Al Comandante della Compagnia Carabinieri di Alba, Capitano Giuseppe Santoro, recentemente insignito della Civica Benemerenza “Città di Barletta” per la sua “dedizione al servizio dello Stato”, va riconosciuta un’azione di comando precisa, puntuale, attenta, che si palpa con mano nell’operato degli ottimi Militari che compongono le varie diramazioni della Compagnia albese.
Durante la prima decade di maggio, infatti, i Carabinieri hanno “rintracciato e tradotto in carcere un cittadino italiano 50enne, a seguito di un provvedimento di sospensione della detenzione domiciliare per reati contro il patrimonio” e, inoltre, hanno “catturato un cittadino macedone 40enne, destinatario di un ordine per la carcerazione per reati commessi nel 2016, dovendo scontare una pena residua di 7 mesi, che è stato associato alla Casa Circondariale di Asti”.
Il florilegio di notizie che il Tenente Colonnello Riva ha diramato alla stampa confermano quanto i cittadini del territorio di Langa sostengono da anni: il territorio non è sicuro come lo si vuole far apparire, semplicemente escono poche notizie sugli arresti effettuati.
Un aspetto molto importante che la Compagnia Carabinieri di Alba, nell’ultimo biennio, ha sempre tenuto in debita considerazione riguarda la Tutela della Salute dei Lavoratori.
Questo si evince dal fatto che, anche in questa occasione, i Carabinieri di Alba, supportati dai Militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Cuneo, hanno effettuato numerosi controlli e “in un esercizio è stata riscontrata la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), motivo per il quale il titolare è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Asti e gli è stata sospesa l’attività”.
Il ricco e particolareggiato comunicato stampa si è chiuso con l’operato dell’ottima Stazione Carabinieri di Alba, retta in modo egregio dal Luogotenente Carica Speciale Claudio Grosso, che ha puntato la sua attenzione al decoro del Centro Storico della città.
In Piazza Risorgimento, fanno sapere dalla Caserma Gonzaga, “i Militari della Stazione albese hanno sanzionato per ubriachezza quattro cittadini stranieri che, in stato di alterazione alcolica, avevano infastidito i passanti”.
I Militari si sono poi recati presso la Stazione Ferroviaria di Alba, da molti anni luogo di ritrovo per balordi, dove hanno “sanzionato un cittadino marocchino per ubriachezza e violazione del regolamento comunale con conseguente ordine di allontanamento”.
Valutando che tutti gli interventi effettuati – e qui documentati – hanno visto il coinvolgimento di una maggioranza evidente di soggetti di origine straniera, viene quasi naturale chiedersi come mai non si sia ancora pensato – nel nostro impianto ordinamentale – all’inserimento della remigrazione coatta per riportare ordine e disciplina in quello che – prima dell’invasione migratoria – era denominato il “Bel Paese”.
La classe amministrativa dirigente, in vista delle Elezioni Politiche 2027, inizi a valutare l’opzione remigrativa perché – a conti fatti – le nostre Forze dell’Ordine si trovano ad operare nei confronti di soggetti che potrebbero essere opportunamente remigrati.

Un plauso va espresso al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, Colonnello Marco Piras, che da quando ha assunto il comando della Benemerita in Granda, ha impresso uno stile di controllo, pattugliamento, analisi dei fenomeni criminali, tangibile ed efficace.
Un doveroso ringraziamento va espresso al Comandante della Compagnia di Alba, Capitano Giuseppe Santoro, e con lui a tutto il personale Militare operante nell’albese, per la mole di servizio inquirente, preventivo e repressivo posto in essere in un territorio assai vasto.
L’immagine di copertina è stata realizzata con Microsoft Copilot AI.

La REMIGRAZIONE dovrebbe essere effettuata a gruppi di 100 al giorno per liberare il paese dal dissanguamento; ma non succederà perché nel programma elettorale delle sinistre c’è la collaborazione con i magistrati ( di sinistra in maggioranza) affinché siano benevoli con i criminali stranieri; ciò ha lo scopo di far preferire il voto a sinistra da parte degli stranieri residenti ed elettori. Semplice no? Così si vincono le elezioni: protezione ai delinquenti e macchina del fango sugli avversari, et voilà, les jeux sont fati!!!
Carissima Margherita, migliaia di persone condividono la tua posizione e auspicano una coatta REMIGRAZIONE. L’islamizzazione dell’Italia e dell’Europa sarebbe una iattura non da poco. Ne parlavano le colleghe Oriana Fallaci e Maria Giovanna Maglie, pur restando inascoltate dai più.