La Polizia di Stato, in forza presso la Questura di Torino, chiude un esercizio commerciale nel Quartiere San Donato.
In tutte le città ci sono dei bar che hanno la funzione di bivacco per nullafacenti, spacciatori, soggetti che vivono di espedienti, e che diventano causa di fastidio per quanti vi abitano attorno.
In Via Lessona, nel Quartiere San Donato, a Torino, il Questore “ha sospeso per 10 giorni, ai sensi dell’articolo 100 TULPS, la licenza di un esercizio pubblico”. Una notizia che ha sollevato un po’ i residenti della zona che non ne potevano più di esser circondati da soggetti poco raccomandabili.
Da Corso Vinzaglio tengono a far sapere che “il provvedimento è stato emesso a seguito dei plurimi controlli effettuati dalla Polizia di Stato nella zona, nel corso dei quali sono stati identificati molti avventori gravati da precedenti penali e di polizia”.
Dispiace dirlo ma molti questori, a differenza di quello di Torino, sono assai timidi nell’applicare la sospensione della licenza alle attività ammorbate da soggetti ambigui.
A differenza che in altre città, i poliziotti di Torino hanno monitorato con attenzione e frequenza la zona e, a seguito di controlli puntuali, “hanno rinvenuto, indosso ad alcuni degli avventori del bar, teatro di liti violente che hanno reso necessario l’intervento delle Volanti, diverse dosi di hashish e cocaina pronte allo smercio”.
Viste queste evidenze innegabili “il Questore di Torino ha ritenuto che il bar, oggetto di costante monitoraggio da parte delle Forze dell’Ordine in ragione dell’assidua frequentazione da parte di soggetti gravati da precedenti penali e di polizia, in larga parte riconducibile allo spaccio di sostanze stupefacenti, rappresenti un pericolo costante ed imminente per l’ordinata convivenza dei consociati essendo divenuto verosimilmente punto di aggregazione e base logistica per soggetti dediti ad attività illecite, generando un pericolo attuale e concreto per la collettività”.
Considerazioni che andrebbero fatte su moltissimi locali di tutto il Piemonte che, purtroppo, è divenuto ricettacolo di balordi, banditi, spacciatori, delinquenti di variegata specie.
La sicurezza pubblica non può essere demandata alla fortuna del momento, allo “speriamo che i balordi cambino posto”, all’attendismo incomprensibile.
Le Forze dell’Ordine, quando vengono messe a conoscenza di esercizi commerciali di dubbia moralità debbono intervenire con mano ferma, forti della coercizione dello Stato. Il lassismo, l’attendismo, la tolleranza, non soddisfano più il Popolo Italiano.
Un ringraziamento doveroso alla Polizia di Stato per quanto fatto nel caso di specie.

I torinesi se li meritano certi elementi e certi locali così imparano ad essere sempre tendenzialmente di sinistra in maggioranza. Non possono aspettarsi che di gentaglia così. Devono stare attenti a chi votano altrimenti non ci sarà rimedio
Cara Margherita, sono perfettamente d’accordo. Vogliono accogliere tutti ma poi si lamentano.