Cancro, tumore, sono parole che terrorizzano e inquietano.
Il cancro, spesso chiamato tumore, è un dramma sanitario che cambia la vita di chi lo ospita nel suo organismo, della famiglia del malato, della società tutta.
In questi giorni nel Comune di Cuneo si sta parlando del fatto che mercoledì 3 giugno 2026, alle ore 18, presso il Salone d’Onore del Municipio, con il patrocinio della Città di Cuneo, si terrà un incontro dal titolo “800 vite l’anno si possono salvare dal cancro nel cuneese?”.
A parlarne sarà il ricercatore italo-americano Dario Crosetto, ex ricercatore del CERN e SSC, inventore 3D-Flow (Fermilab), Premio Leonardo da Vinci, Premiato dal Governo USA con Green Card per “Abilità Eccezionale”, recettore di una Borsa da 1 milione di dollari dal Dipartimento Energia USA.

Nel presentare la conferenza è lo stesso Dario Crosetto a dire che “nel 2004 il Ministro della Salute On. Sirchia, informato dall’On. Raffaele Costa, approvò un milione di euro per la sperimentazione del 3D-CBS. Il denaro fu però bloccato nel 2004 e nel 2009 da scienziati che non ritenevano necessaria una PET più lunga di 25 cm”.
La narrazione pare avvincente ma è necessario spiegare un po’ il “3D-CBS” che risulta essere un “esame total-body in soli due minuti, dal costo di circa 200 euro, individua tumori allo stadio di sole 100 cellule con un’esposizione inferiore a quella ricevuta da un pilota di aereo in un mese – quando TAC e mammografia non vedono ancora nulla”.
Se le cose stessero veramente così, si tratterebbe di un ritrovato tecnologico applicato alla sanità di altissimo valore e pregio.
Dario Crosetto dice che “nel 2024 quegli stessi scienziati si sono ricreduti, acquistando due apparecchiature cinesi da 2 metri a 42 milioni di euro (21 milioni ciascuna) che incorporano molte idee del 3D-CBS, e sono meno efficienti – a fronte di 3.5 milioni per il 3D-CBS originale”.
Partendo da quanto sin qui scritto, dallo staff di collaboratori del ricercatore italo-americano asseriscono che “il 7 maggio 2026 il Comitato Etico dell’Università Politecnica di Valencia ha formalmente dato ragione a Crosetto, e dalla revisione pubblica è emerso che sono stati gli organizzatori della conferenza Total Body PET a violare il regolamento etico”.
Le diatribe legate a brevetti, ragioni, torti, contese, non interessano chi è affetto da un cancro. Ciò che è importante è che Dario Crosetto ha “offerto allo Stato Italiano la cessione gratuita del brevetto, e al CERN la licenza permanente gratuita – perché i benefici vadano alla scienza e ai cittadini”.
Crosetto ha 75 anni, non è interessato al profitto, chiede però “il finanziamento della sperimentazione del 3D-CBS, già voluta e avviata dal Ministro Sirchia nel 2004 e oggi più urgente che mai”.
Una simile apparecchiatura potrebbe veramente cambiare il metodo diagnostico del cancro? Lo si potrà scoprire nella conferenza del 3 giugno.
Di sicuro, invece, c’è che “ogni anno in Provincia di Cuneo perdiamo 1.600 persone per cancro. Molti decessi potrebbero essere evitati con una diagnosi precoce più efficace”.
Dario Crosetto non si sottrae al confronto e scrive: “Invitiamo i medici, i primari e l’Ordine dei Medici a un confronto scientifico aperto e trasparente. La vostra competenza è essenziale per valutare una possibile svolta capace di salvare migliaia di vite. La scienza si fonda sui dati e sui risultati sperimentali, non sulle opinioni. Al di là del ruolo che ciascuno ricopre – scienziato, medico, politico, giornalista, magistrato o semplice cittadino – abbiamo tutti il dovere di sostenere la sperimentazione ed essere umili nel rimettere e accettare il giudizio dei risultati sperimentali del Test del Dato Noto”.
I tecnicismi li lasciamo agli esperti.
Le persone comuni, i cosiddetti comuni mortali, desiderano avere una sanità pubblica che funziona, che previene, che cura e che ridona la salute a chi l’ha persa o ne ha vista una compromissione evidente.
L’invito diffuso da Dario Crosetto merita di essere citato: “La scienza non deve nascondere: deve dimostrare. Il silenzio istituzionale, quando uno scienziato non può essere confutato, costituisce una violazione del dovere verso la salute pubblica. Questo è il principio della responsabilità”.
In conclusione, “La verità scientifica è un diritto di ogni cittadino”. Il resto è elucubrazione giuridica di cui gli ammalati non devono pagare il prezzo.
