Dalle rivendicazioni salariali ai trasporti: una giornata di tensione controllata
Mobilitazione nazionale indetta da CUB e altre sigle di base: trasporti rallentati, scuola e sanità a servizio ridotto. A Torino, nel primo pomeriggio, rafforzata la presenza delle forze dell’ordine nella zona di corso Marche.
Le ragioni della protesta
Lo sciopero generale proclamato dalla Confederazione Unitaria di Base (CUB) insieme a Sgb, Adl Varese, Si Cobas e Usi Cit si concluderà questa sera, 29 maggio, alle ore 24.
Secondo quanto riportato da Rai News, le sigle sindacali denunciano:
- salari reali in calo del 7,5% rispetto al 2021;
- part‑time involontario in aumento, che coinvolge l’8,5% degli occupati, con picchi tra donne (13,7%) e giovani;
- 1.093 denunce di infortuni mortali nel 2025, tra cui 8 studenti;
- un welfare pubblico in arretramento, con 5,8 milioni di persone costrette a rinunciare a visite o esami per le liste d’attesa;
- la scelta di destinare “miliardi pubblici al riarmo”, sottraendoli — secondo le sigle — a salari, sicurezza e servizi.
I settori coinvolti
La mobilitazione riguarda tutti i comparti pubblici e privati, con possibili disagi in:
- Scuola – Il Ministero dell’Istruzione ha segnalato possibili interruzioni delle attività.
- Sanità – Rallentamenti e rinvii per prestazioni non urgenti, con servizi minimi garantiti.
- Vigili del Fuoco – Sciopero di 4 ore, dalle 9 alle 13, per il personale turnista.
Trasporti: treni, aerei, traghetti e autostrade
Ferrovia
Lo sciopero è iniziato ieri alle 21 e prosegue fino alle 21 di oggi.
Garantite le fasce protette 6–9 e 18–21.
Trenitalia invita a verificare la circolazione tramite app, sito e numero verde 800892021.
Aerei
Possibili stop fino alle 23.59.
Collegamenti marittimi
- Isole minori: sospensione fino alle 23.59.
- Isole maggiori: stop un’ora prima delle partenze previste.
Autostrade
La protesta riguarda anche il personale autostradale, con termine alle 23.59.
I NUMERI DELLO SCIOPERO (fonti: Rai News, CUB)
- 7,5%: calo dei salari reali dal 2021
- 8,5%: lavoratori intrappolati nella part‑time involontario
- 13,7%: incidenza della part‑time involontario sulle donne
- 1.093: denunce di infortuni mortali nel 2025
- 5,8 milioni: persone che hanno rinunciato a visite o esami
- 24 ore: durata complessiva dello sciopero nei trasporti ferroviari
Torino: presidio delle forze dell’ordine tra corso Marche e corso Francia
Nel primo pomeriggio di oggi, 29 maggio 2026, intorno alle 14.00, è stata registrata una presenza significativa delle forze dell’ordine nella zona tra corso Marche e corso Francia, nei pressi della stazione della metropolitana “Corso Marche” e non lontano dall’Istituto Leonardo.
Secondo una testimonianza diretta, sul posto erano presenti:
- almeno 6 furgoni della Polizia,
- 2 mezzi dei Carabinieri,
- diverse auto della Polizia,
- unità della Polizia Municipale.
Il presidio è durato circa un’ora. Non essendosi verificati disordini, le pattuglie hanno lasciato l’area.
Una presenza preventiva, probabilmente finalizzata a evitare tensioni come quelle registrate nell’aprile 2025.
Conclusione
La giornata del 29 maggio si chiude con un Paese rallentato ma senza particolari criticità.
Lo sciopero generale ha riportato al centro del dibattito temi che attraversano la vita quotidiana: salari, sicurezza, welfare, trasporti.
E Torino, con il suo presidio discreto ma visibile, ha mostrato ancora una volta come la gestione dell’ordine pubblico passi anche dalla prevenzione e dall’ascolto del territorio.
Le informazioni relative allo sciopero sono state rielaborate da fonti pubbliche (Rai News). La descrizione della presenza delle forze dell’ordine è frutto di osservazione diretta dell’autore.
