Bovolone ha avuto la sua “Passeggiata per la Sicurezza”. Grande partecipazione a fianco di “Forza Nuova”.

Nella serata di mercoledì 24 giugno, nel Comune di Bovolone, in provincia di Verona, in Veneto, c’è stata una “Passeggiata della Sicurezza” per rammentare al Questore, al Prefetto, al Sindaco, che non si possono chiudere gli occhi dinanzi ai problemi.
A darci contezza dell’evento è il Coordinatore di “Forza Nuova” per il Basso Veronese, Giusva Mandato, che ha precisato: “Quando una Comunità si ricrea, anche la sicurezza ritorna”.
E’ sempre Mandato a sostenere: “La “Passeggiata della Sicurezza” a Bovolone è nata da una richiesta diretta dei cittadini, stanchi di subire passivamente degrado ed insicurezza”.

Bisogna dire, con onestà, come “sempre più persone stanno prendendo coscienza che questi momenti di aggregazione, troppo spesso criticati con diffidenza e pregiudizio, non sono affatto illegali o pericolosi e rappresentano anzi uno strumento legittimo e pacifico per riappropriarsi dei propri spazi e viverli come comunità”.
Non si possono consegnare quartieri e città ai maranza. Le città non sono il parco giochi di immigrati di seconda generazione, gang etniche, minori senza controllo. Le città sono la culla che deve custodire la popolazione onesta e per bene.

Giusva Mandato, persona concreta e senza fronzoli, asserisce che “molti cittadini hanno deciso di non stare più a guardare e lo dimostrano i frequenti contatti da parte di persone che ci chiedono di organizzare nuove passeggiate nei loro paesi, oppure chiedono supporto per organizzarle in autonomia; c’è una voglia crescente di partecipazione attiva che non può più essere ignorata, soprattutto dalle istituzioni a livello locale”.
La gente vuole, e merita, sicurezza.

Se i genitori non sanno più educare i loro figli questo non si può ritorcere contro quanti hanno figli educati, non hanno figli, vogliono vivere in pace nella loro città. Dispiace per psicologi, assistenti sociali, educatori, che vedono la soluzione in progetti inutili e in dialogo che non porta a nulla.

Laddove il “metodo preventivo” fallisce – e in Italia sta fallendo ovunque – è ora di passare al “metodo repressivo” perché i minori che commettono reati non vanno capiti ma puniti in quanto baby delinquenti, in quanto criminali; minorenni ma criminali.
Bene dice Giusva Mandato, a chiosa del suo comunicato: “ribadiamo ancora una volta l’importanza delle “Passeggiate della Sicurezza” e garantiamo che verranno ripetute con frequenza, per i cittadini e con i cittadini”.
I Bovolonesi hanno cooperato alla buona riuscita dell’evento, un corteo silenzioso e composto, numeroso e partecipato, che ha dato un senso di legalità ad un territorio ferito e sofferente. Il Comune di Bovolone merita di più, molto di più.
E’ possibile vedere il video della passeggiata tenutasi a Bovolone cliccando qui.
