Ilaria Salis fa ancora parlare di sé. Stavolta ha fatto arrabbiare il Sindaco di Cinisello Balsamo.
Il Comune di Cinisello Balsamo, per bocca del sindaco Giacomo Ghilardi, ha fatto sapere che non vuole nel suo territorio Ilaria Salis di “Alleanza Verdi Sinistra”.
Ilaria Salis ha immediatamente tuonato: “Il Sindaco Giacomo Ghilardi, in perfetto stile leghista, si atteggia a sceriffo della città. A lui rispondo con chiarezza: pensi a fare il suo lavoro di amministratore – mi dicono che ce ne sarebbe un gran bisogno – e rispetti il voto democratico di decine di migliaia di cittadini”.
Quando si parla di Ilaria Salis le discussioni sono all’ordine del giorno e, anche in questo caso, non si fa eccezione.
La Salis insiste: “Io, a differenza di molti del suo campo politico, mi riconosco pienamente nei valori antifascisti della nostra Costituzione, per cui gli unici veri stranieri della Repubblica sono i razzisti e i suprematisti”.

Parlare di razzismo e suprematismo a Cinisello Balsamo sa di facezia ed è anche alquanto irrispettoso nei confronti del Sindaco eletto e della sua Giunta. Le elezioni non sono valide e democratiche solo quando eleggono una persona per sottrarla ad un regolare processo in Ungheria.
Ma per Ilaria Salis le cose sono sempre opache, ambigue ed opinabili.
Infatti ella si sente in grado di asserire: “Ma soprattutto, Sindaco, rispetti la storia di Cinisello: una città costruita dalle migrazioni, ieri come oggi. Operai arrivati dal Sud Italia e dal Veneto, lavoratori giunti da tutta Europa e oltre”.
Bene ha fatto “Milano Today” a sostenere che “A Cinisello scoppia il caso Ilaria Salis. Il sindaco pro remigrazione: Non la vogliamo in città”.
L’attivista Salis è sempre pronta a creare tensioni e frizioni politiche perché, va detto, non ha contenuti amministrativi e gestionali su cui far cadere l’attenzione del popolo votante.
La scampata alla Corte Ungherese sente di dover difendere la comunità di Cinisello Balsamo, non si sa bene da chi e da che cosa, e dice, con la sua solita verve, “No alla remigrazione!”.
Si pone, però, un’ineludibile questione: se gli italiani sceglieranno di votare il progetto remigrativo portato avanti da “Futuro Nazionale” e dal Generale di Divisione Roberto Vannacci, la passionaria Ilaria Salis dovrà farsene una ragione.
La democrazia, anche quando non piace ad “Alleanza Verdi Sinistra”, si rispetta.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
