I Pro-Pal di Cuneo, rappresentati da “Cuneo per i Beni Comuni” e “Cuneo Mia”, hanno preso l’ennesimo “due di picche”.
Nella giornata del 16 dicembre 2025, durante la seduta dell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno, il Consigliere Ugo Sturlese, “Cuneo per i Beni Comuni”, ha presentato un Ordine del Giorno dal titolo assai ameno: “Sospensione immediata delle forniture militari ad Israele”.
Com’è in uso tra i “compagni” del capoluogo della Granda, Sturlese ha chiesto al Sindaco, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, “di inviare al Governo italiano una istanza di sospensione immediata delle forniture militari ad Israele”.

Questo è accaduto dopo che dei fondamentalisti islamici hanno trucidato un nutrito gruppo di Ebrei, a Sidney, in Australia, mentre stavano solo e semplicemente pregando e celebrando un momento di Fede.
Ma per i “benicomunisti” non esiste solidarietà fattiva – se non a chiacchiere – ai poveri Ebrei sparsi per il mondo. Così come si è sempre minimizzato l’attentato terroristico del Popolo Palestinese – avvenuto il 7 ottobre 2023 – ai danni del Popolo di Israele.
A detta di Sturlese, le politiche del Governo Italiano “confliggono con l’articolo 11 della Costituzione italiana”. Evidentemente Francesca Albanese suggerisce queste “perle giuridiche”. Probabilmente la Corte Costituzionale italiana non sa fare il suo lavoro e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ne sa meno di “Cuneo per i Beni Comuni” e “Cuneo Mia”.

Ironia a parte, è evidente a tutti che i “compagni” presenti in Consiglio Comunale non hanno niente di meglio da fare che proporre ordini del giorno inutili, demagogici e che – soprattutto – nulla hanno a che vedere con Cuneo e le sue necessità.
Lo prova il fatto che Sturlese asserisce che “da ben prima del 7 ottobre 2023 lo Stato di Israele porta avanti in Cisgiordania e a Gaza un’occupazione militare e un apartheid sistematico alimentati anche dalle armi che vengono vendute da partner esteri”.
Per fortuna il Consiglio Comunale di Cuneo, dopo aver ascoltato queste opinabilissime opinioni, ha reagito di conseguenza.

Il Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, ha lasciato l’Aula adducendo un “impegno istituzionale”.
Il “Partito Democratico” si è astenuto definendo l’Ordine del Giorno proceduralmente e politicamente non votabile.
Contrariamente hanno votato “Forza Italia”, “Fratelli d’Italia” e “Indipendenti”.
L’astensione è stata scelta anche da “Cuneo Civica” e “Centro per Cuneo” che sono piuttosto stanchi della demagogia portata in Aula e nelle Commissioni dai quattro Consiglieri eletti dai “compagni” cuneesi.
Favorevolmente al pernicioso Ordine del Giorno hanno voltato il Consigliere Stefania D’Ulisse, “Cuneo Solidale Democratica” e il Consigliere Antonino Pittari, “Gruppo Misto”.
Qualche cuneese maligna che i due Consiglieri Comunali, medici chirurghi come Ugo Sturlese, hanno votato per solidarietà al collega che, ormai, nell’Aula cuneese è sempre più solo.
I Cuneesi – esasperati dalle amenità portate in Aula da Ugo Sturlese, Aniello Fierro, Luciana Toselli, “Cuneo per i Beni Comuni”, e Claudio Bongiovanni, “Cuneo Mia” – hanno gioito nel vedere che dei 25 Consiglieri presenti, 12 hanno votato (6 favorevolmente e 6 contrariamente), 13 si sono astenuti, facendo saltare l’Ordine del Giorno e mettendo tanto malumore tra i “compagni” della Granda che dovranno prender atto della loro irrilevanza nell’Assise della Democrazia cittadina.
Ciò nonostante, dal mondo “benicomunista” cuneese, si è detto che il Consiglio Comunale non ha la capacità di esprimersi politicamente “su uno dei conflitti più drammatici dell’attualità internazionale”.
Asserzioni discutibili perché ci sono Consiglieri Comunali che hanno capito come nell’Aula della Democrazia Cittadina si debbono portare questioni attinenti Cuneo, i Cuneesi, i problemi e le criticità della vita quotidiana cittadina.
Ci sono tanti cittadini Cuneesi – con i quali ci siamo confrontati più e più volte – che non hanno interesse alcuno per la Palestina, per la Striscia di Gaza e che, al contrario, sono preoccupati per il crescente terrorismo di matrice maomettana e per l’antisemitismo dilagante, fomentato dalle piazza Pro-Pal.
Dispiace per “Cuneo per i Beni Comuni” e “Cuneo Mia”: ritentino, saranno più fortunati… forse!
Per il momento si prende atto che – alla vigilia del Santo Natale – il Consiglio Comunale di Cuneo ha deciso di parteggiare per uno Stato legittimo, un Popolo vittima del terrorismo islamico, e non per la retorica amena di “Cuneo per i Beni Comuni”, “Cuneo Mia”, Pro-Pal e sinistra varia.
