La premiazione dell’ottava edizione al Castello di Pavone (Torino): al primo posto un poeta palestinese e al secondo una poetessa israeliana
Domenica 30 novembre 2025, il Castello di Pavone (Torino) ospita la premiazione dell’ottava edizione del Concorso Letterario Internazionale Amilcare Solferini.
Anche quest’anno sono tante le iniziative collaterali che si terranno all’interno della biblioteca di Pavone Canavese, dal percorso fotografico del fotografo Igor Gribaldo alla mostra di disegni dell’artista Elvin Iorio.
Amilcare Solferini, pseudonimo di Vittorio Actis Dato, nato a Torino il 27 marzo 1837 e morto nel capoluogo piemontese il 20 aprile 1929, è stato scrittore, poeta e commediografo italiano.
Le sue opere, prevalentemente in lingua piemontese, lo hanno reso un punto di riferimento della cultura sabauda. Nel corso della sua vita, ha messo radici nella zona di Rodallo, diventando un simbolo della cultura locale. È stato anche direttore della rivista ‘L Birichin. A riconoscimento del suo contributo culturale, il Comune di Torino gli ha intitolato una via nel quartiere Parella. Sulla sua scia, Rodallo non ha perso l’occasione di celebrarlo nel migliore dei modi con un concorso letterario a lui dedicato. Negli anni, il concorso è cresciuto, e da evento territoriale si è trasformato in manifestazione nazionale, accogliendo poeti da tutta Italia e generando un’importante ricaduta turistica sul territorio.
I risultati del Premio Amilcare Solferini International 2025 dimostrano che se la Poesia e la Bellezza non salveranno il mondo possono però fare la differenza.
Cento autori di cinque continenti hanno inviato le loro composizioni poetiche e la giuria si è trovata di fronte le parole di poeti russi ed ucraini, palestinesi ed israeliani e non è un caso che sul podio ci siano al primo posto un poeta palestinese e al secondo posto una poetessa israeliana.
Ahmed Miqdad di Gaza City con “My loyal cactus” ricorda i momenti di guerra lontano da casa e considera le spine della sua amata pianta meno pungenti dell’indifferenza e dell’ipocrisia di tanti uomini.
Helen Bar-Lev di Israele con “Green to Heal”, immersa nei profumi del suo giardino, contempla il verde benaugurante per la guarigione dalle ferite inferte dalla guerra alla sua anima.
Agron Shele del Belgio è stato nominato “Poet of the Year” e Shirani Rajapakse dello Sri Lanka è la vincitrice della stele in terracotta che verrà realizzata dall’artista Alessandro Actis Grosso.
Fra i premi speciali Neal Whitman (USA) si è aggiudicato il Premio Guido Chiarelli per una visione notturna di Torino: Torino Perspective – fibonacci poem e Anna Keiko (Cina) il Premio Aeronwy Thomas con Moonlight, dove emergono reminiscenze di notturni cari alla poetessa inglese.
Alessandro Bulgini è l’ospite d’onore nella festa per la consegna dei premi nel Castello di Pavone Canavese il 30 novembre: l’artista è famoso per le sue installazioni, in particolare Neverland Gaza a FlashBack Habitat (corso Giovanni Lanza 75 Torino), che dal mese di aprile racconta storie di resilienza attraverso oggetti quotidiani e simboli di memoria.

L’artista Alessandro Bulgini è il padrino d’eccezione per la seconda edizione del concorso letterario Amilcare Solferini International.
Nato a Taranto, vive e lavora a Torino. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara in scenografia teatrale, ha vissuto in numerose città italiane. Difficilmente inquadrabile in alcuna corrente artistica, Bulgini utilizza un ampio spettro di mezzi; dalla pittura alla fotografia, dal video alla performance. Fin dagli esordi, Bulgini concentra la sua ricerca sul tema dell’invisibile e del sommerso. Dal 1990 al 2000 realizza il ciclo di opere “Le déjeuner sur l’herbe” e dal 2001 ad oggi i cicli “Hairetikos” e “Opera Viva”.
Neverland Gaza è il nome dell’installazione di Alessandro Bulgini presentata nel 2025 a Flashback Habitat, Torino. L’opera di Bulgini si ispira a un gesto tanto semplice quanto sovversivo: il tè tra le rovine di Gaza durante il Ramadan. In quell’atto reiterato nei contesti più estremi, Bulgini riconosce un’eco di resistenza poetica.
https://alessandrobulgini.wordpress.com/
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