Pagine di emozioni sui luoghi località che affascinano. In passato hanno affascinato le vacanze di due pontefici San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI
Il nuovo libro “111 luoghi per scoprire la Valle d’Aosta” , curato da Giulia Cocc
ovilli, e pubblicato dalle Edizioni emons: “Queste sono i 111 luoghi della Valle d’Aosta – scrive nella premessa Giulia Coccovilli -doveporterei con me le persone più care. È una guida per tutti coloro che si apprestano a raggiungere per la prima volta questo angolo di mondo, ma anche per gli amici valdostani e per i fedeli amanti di questa terra, che spero possano scovare tra queste pagine approdi ancora inesplorati”.
La Valle d’Aosta, una piccola regione ma strategica regione-crocevia in cui lo scorrere dei millenni ha composto un ricco e variegato patrimonio culturale che parte dal mesolitico, percorre le Età del Rame, del Bronzo e del Ferro, arriva all’epoca romana,
prosegue nel Medioevo fino a svilupparsi per l’intera epoca moderna. La Valle d’Aosta è anche, come un arcipelago montano dominato da una lunga valle centrale solcata dalla Dora Baltea, da cui si diramano una serie di valli laterali che, come isole circondate da roccia e ghiaccio, sono veri e propri microcosmi, ognuno con le proprie peculiarità tutte da scoprire. Uno dei tanti luoghi trattati nella stupendo volume, nonché agile guida, vi è il piccolo villaggio di Les Combes nel comune di Introd , chi scrive queste note, ha avuto modo di frequentarlo per il lavoro eseguito quando il Santo Padre Giovanni Paolo II lo scelse per trascorrere le sue vacanze estive. 
Uno di questi soggiorni, ebbi modo di vedere la bellezza che conteneva questa luogo. Nel giorno che il Santo Padre rientrava a Roma il cielo era un po’ imbronciato e qualche nuvola dispettosa faceva scendere qualche gocciolina, i pochi addetti ai lavori presenti qualcuno le esclamò:”Santo Padre anche il cielo piange alla Sua partenza”, si vide in quel momento il Papa commosso, alzando gli occhi: il sole faceva vedere uno spettacolo unico davanti agli occhi; Il massiccio del Monte Bianco, con il Dente del Gigante e le Grandes Jorasses, la Testa del Rutor, Mont Fallère Mont Émilius.
Unico scenario. Questo è solo di uno dei tanti posti meravigliosi che questa stupenda regione offre ai suoi abitanti e ai turisti che la frequentano sia nella
stagione estiva che quella invernale. A les Combes vi è anche un museo dedicato a San Giovanni Paolo II dove sono conservati oggetti del Santo Padre che ha donato alla località , meravigliose foto dei suoi soggiorni anche sui ghiacciai che la Valle d’Aosta offre.
Inoltre, tra le pieghe delle montagne, troverai la pace per rilassarti su una roccia scaldata dal sole e giocherai tra i fasci di luce nel silenzio della foresta; il gorgoglio del torrente ti aiuterà a rimettere in ordine i pensieri e non mancherà occasione per perderti nella varietà di lingue che animano minuscoli bar di paese, fiere millenarie,sagre, piste da ballo itineranti e arene in cui si soffre e si esulta per le reines. Quasi tutte le escursioni proposte sono di bassa o media difficoltà con l’invito non solo ad andare avanti ma anche a fermarsi, a osservare, ad ascoltare , a concedersi la possibilità di un imprevisto. 
Autrice:
Giulia Coccovilli,nata a Pavullo nel Frignano, ha vissuto prima a Saint – Christophe e poi a Quart, dai primi mesidi vita fino ai diciannove anni, quando si è trasferita a Roma per studiare. Oggi vive e lavora nella capitale nel settore dell’audiovisivo. Nonostante gli anni trascorsi tra le montagne e quelli in città ormai matematicamente si equivalgono, la Valle d’Aosta resta sempre il suo posto preferito.
Descrizione immagini:
Foto copertina libro
Foto 1 Batailles de Reines
Foto 2 Castello di Graines
Foto 3 Lago Miserin
Foto 4 Les Combes
Foto 4 Fontina Dop
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal libro
“111 Luoghi della Valle d’Aosta che devi proprio scoprire”, a cura di Giulia Coccovilli, pp.238, ill. colori, Edizioni emons:, Roma 2025,
© 2025 CIVICO20NEWS – riproduzione riservata
Scarica in PDF