Augusta Montaruli, donna di spicco di “Fratelli d’Italia”, porta in Parlamento il tema dei suicidi.
In questa torrida estate il Vice Capogruppo di “Fratelli d’Italia” alla Camera dei Deputati, Onorevole Augusta Montaruli, ha lanciato un appello per la prevenzione dei suicidi.

La giovane parlamentare di destra ha detto: “Circa quattromila suicidi all’anno sono una strage silenziosa che risulta ancor più sconcertante se si pensa che è un numero a ribasso, senza considerare peraltro i tentativi e i sopravvissuti, cioè persone che sono nella stretta cerchia affettiva di chi si uccide, fino ad oggi lasciate sole davanti al loro tormento”.
Le parole dell’onorevole Montaruli sono chiare, precise e cristalline, soprattutto quando dice che “chi ha risorse economiche si rivolge a fatica ad uno specialista, chi non le ha entra nell’oblio. Esiste un solo centro pubblico di prevenzione in tutta Italia. Non esistono protocolli, non esistono dati certi, non essendoci neanche un numero identificativo di pronta emergenza per questo fenomeno. C’è stato sicuramente il silenzio, tra un caso di cronaca qualunque e il vuoto”.
A sentire certe cose vengono i brividi. Com’è possibile che non si sia mai pensato ad un simile problema che ha assunto, a tutti gli effetti, la dimensione di una voragine?
Per fortuna ci sta pensando la Destra di governo che, come spiega Montaruli, con questa proposta, a sua firma, finalmente al vaglio della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, cerca di rompere un tabù.
Nello spiegare questo provvedimento in discussione, Augusta Montaruli chiosa: “Prima di dire anche solo una parola d’odio, prima di alimentare un chiacchiericcio, prima di chinare la testa, pensateci bene perché troverete qualcuno che si è rafforzato ma anche chi ha fragilità insospettabili ed è per questi ultimissimi che la nostra determinazione è al servizio, schierata sempre con la vita”.
Abbiamo parlato, in queste ore, con la mamma di una ragazza che, pochi anni fa, si è tolta la vita e si augura che passi il Progetto di Legge e che si possano aiutare, davvero, tanto le persone che pensano al suicidio quanto le loro famiglie.
Apprezzabile è l’impegno di Augusta Montaruli che, lo ha dimostrato nel tempo, si spende per la politica a servizio della gente comune, lasciando la demagogia a chi non ha altro da dire.

Spero proprio che il progetto di legge vada in porto ! Invece dei vari progetti di morte, aborto e suicidio assistito, che sono omicidi progettati ed eseguiti a freddo, senza pietà né esitazione, dovrebbe andare il porto il progetto di salvare tante vite che affondano nella solitudine o nell’ oppressione o nel dolore