Il Generale Vannacci non è uno che si fa calpestare. Da buon Parà ha messo in riga l’Assessore Nardini che lo insulta da mesi.

Da molti mesi l’Assessore della Regione Toscana all’Istruzione, Formazione Professionale, Università e Ricerca, Impiego, Relazioni Internazionali e Politiche di Genere, Alessandra Nardini, lancia offese ed invettive contro il Generale di Divisione Roberto Vannacci, Europarlamentare eletto in quota “Lega”.
L’ultima maleducazione, in ordine di tempo, parlando del Generale Vannacci, suonava così: “Dice schifezze ed è indegno di indossare una divisa e sedere a Bruxelles”.
La risposta dell’eminentissimo Parà della Folgore non si è fatta attendere: “Di quello che dice l’assessor* Nardin*, sinceramente, MENEFREGO. Ess* che non ha mai alzato le natiche da una poltrona e non ha mai portato uno zaino si arrogherebbe il diritto di valutare la mia dignità di indossare una uniforme (si chiama così, assessor* Nardin*, e non divisa) o di essere il Parlamentare Europeo italiano più votato presso l’emiciclo di Bruxelles”.
Risposta assolutamente chiara e piccata, com’è nello stile dello stimatissimo Generale Vannacci che, in ambito militare, ha davvero poco da giustificare e pochissimi rivali.
Parlando dell’Assessore del “Partito Democratico”, il Generale Vannacci osa: “Vorrebbe, come molte eminenti figure della sinistra, fare il guardiano della morale ma, evidentemente, ha sbagliato l’oggetto delle sue attenzioni”.
Nulla da eccepire.
Gli italiani sono sempre più stanchi e costernati dall’atteggiamento di una Sinistra che perde le elezioni, governa senza vincere le elezioni, propone i referendum e non raggiunge il quorum, … e sente sempre il bisogno di bacchettare chi, a differenza sua, nella vita combina qualcosa.

Per questo motivo, il Generale Vannacci, con la galanteria che gli è propria, rivolge all’Assessore Nardini un invito cortese e cordiale: “La aspetto il 10 luglio a Lucca, e venga in mimetica per dimostrarci le sue doti innate di difensore della Patria e di guerriero dei diritti pronta a lottare, petto in fuori e armi in pugno, contro gli invasori cosacchi”.
L’Assessore Nardini, forte con le parole ma debolissimo con i fatti, accetterà l’invito del Generale Vannacci o farà – come sempre fa la Sinistra – il “leone da tastiera” a distanza e il “coniglio da cilindro” in presenza?
