Forestali e Vigili del Fuoco ottengono un importante riconoscimento da parte della Giunta Regionale della Valle d’Aosta.
La Regione Valle d’Aosta, in seduta straordinaria, nella giornata di ieri, ha stabilito che il Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale della Valle d’Aosta entrino a far parte del Comparto Sicurezza e Soccorso della Valle d’Aosta.
Da Regione Valle d’Aosta la spiegazione della decisione: “La Giunta vuole dare attuazione alle disposizioni contenute nella Legge Regionale 22/2010, relative all’organizzazione dell’amministrazione regionale e degli enti del comparto unico della Valle d’Aosta, come introdotte dalla Legge Regionale 3/2024, che ha istituito un autonomo Comparto di negoziazione denominato “Sicurezza e Soccorso Valle d’Aosta”, riservato al personale dei due Corpi in regime pubblicistico”.
Il Governatore della Valle d’Aosta, Renzo Testolin, ha dichiarato: “Possiamo dirci soddisfatti del risultato raggiunto, che, vogliamo sottolinearlo, è l’esito di un lavoro condiviso. Con queste nuove disposizioni diamo attuazione al Comparto Sicurezza e Soccorso della Valle d’Aosta, introducendo un regime contrattuale di tipo pubblicistico, volto a rispettare e valorizzare le peculiarità delle funzioni svolte dai due Corpi nella nostra Regione”.
Sentire un Governatore stimare ed apprezzare così gli operatori del soccorso e della sicurezza è davvero commovente. Spesso – quasi sempre – i politici si fanno belli con il lavoro degli altri ed è cosa assai rara vedere tanto affetto e tanta riconoscenza verso chi indossa una divisa.
Il Governatore Testolin ha poi chiosato: “Si tratta di un Comparto fondamentale per tutto il nostro sistema di protezione civile e che va a potenziare l’attività di questi due Enti, a vantaggio di tutto il Sistema Regionale dedicato alla tutela e alla sicurezza dei cittadini”.
Il tutto è confermato da un’Amministrazione Regionale che fa il bene del suo territorio e mette al centro della sua azione politica il cittadino. Per una formalità della decisione bisogna dire che “i disegni di legge dovranno passare all’esame del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta”.

Bellissima iniziativa! Dovremmo essere tutti autonomi, perché sarebbe più facile amministrarci in tutti i sensi, adeguando leggi, disposizioni e decreti alle necessità che si presentano. Sarei contenta che il Piemonte fosse autonomo come la Valle D’Aosta.
Carissima Margherita, il Federalismo Regionale, già nel cuore di Miglio e Bossi, si sarebbe attualizzato e realizzato se le massonerie e le Lobby del nazionalismo romano non fossero tanto invasive nella politica italiana.
È chiaro che conviene centralizzare tutto a Roma. Come diceva Giulio Andreotti: Roma è la sede della cristianità e la mangiatoia della burocrazia.