CGIL ha celebrato i suoi primi 120 anni. Una cerimonia nostalgica e, a tratti, assai imbarazzante.

Mentre il Governo porta a casa importanti traguardi per diminuire i costi delle bollette e per calmierare i prezzi della benzina, la CGIL, il sindacato dei comunisti e della Sinistra più ideologica, ha celebrato a Milano i suoi primi 120 anni di discutibile utilità.
Nel 1906 nasceva la Camera Generale del Lavoro, una realtà che avrebbe dovuto apportare migliorie per i lavoratori. Avrebbe dovuto.
A tenere un fumoso ed insipido discorso il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, che ha parlato de “Le trasformazioni del lavoro. La persona al centro”. Il problema è che “la persona al centro” la CGIL non l’ha mai messa.

Per i “kompagni di Sinistra” che militano nel sindacato il fulcro è la politica. Per i “CGILlini” fondamentale è far propaganda al “campo largo”, sostenere l’immigrazione, mangiare “pastasciutta antifascista” per imporre le loro idee e creare discriminazione verso chi non la pensa come loro, ecc…
Il “kompagno” Landini ha sostenuto: “Abbiamo 120 anni, stiamo molto bene e vogliamo andare avanti con forza”.
Importante è crederci dal momento che la CGIL ha smesso da molto tempo di dare voce ai lavoratori per preoccuparsi degli occupanti dei territori palestinesi, dei carri da allestire per i pride, dei maranza e degli immigrati che stanno mettendo in ginocchio i quartieri di edilizia popolare, ed altre amenità di cui si potrebbe fare benissimo a meno.
Alla cerimonia conclusiva, svoltasi all’interno del Teatro alla Scala di Milano, erano presenti Elly Schlein e Nicola Fratoianni che – se vogliono sperare di battere “Fratelli d’Italia” – hanno bisogno come il pane del sostegno della CGIL.
Presente anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Vedere le iniziative poste in essere per questo 120ennio ha fatto veramente tenerezza.
Landini e i “kompagni” della CGIL hanno dimostrato di essere dei poveri personaggi nostalgici in cerca di una identità, necessitevoli di un autore che gli dia un po’ di colore e di significato.
I segretari della CGIL, da nord a sud, sono dei politici mancati che si riciclano nel sindacato per attaccare il Governo a loro avverso e per arrivare da un mese all’altro grazie alla trattenuta sindacale che i lavoratori si vedono prelevare direttamente dallo stipendio, in busta paga, dal datore di lavoro.
Mentre la CGIL celebra in modo nostalgico i suoi 120anni, Giorgia Meloni e il suo Esecutivo governano e lo fanno a testa alta. Gli elettori decideranno nel 2027 se dare ancora fiducia alla Destra o se virare a Sinistra.

Anche in passato costoro hanno contribuito a distruggere molte aziende, con arbitri ideologici, isolandosi anche dagi altri sindacati. .Per cercare di trarre un giudizio complessivo,, sono state maggiori le iniziative volte a danneggiare i aziende e lavoratori, rispetto alle azioni positive. .Di demagoghi tenebrosi il mondo sindaccale italiano ne farebbe volentieri a meno
Caro Francesco, quello che hanno fatto in FIAT la dice lunga