Il vaccino antinfluenzale è pronto. A detta degli esperti esistono 9 vaccini aggiornati.
In questi giorni il mainstream dell’informazione sanitaria si è speso in modo incredibile per dire che è già pronto il nuovo vaccino antinfluenzale.

Siamo al punto che l’Agenzia Giornalistica “ANSA” scrive: “Influenza, a ottobre al via la campagna con 9 vaccini aggiornati”. Sembra non esista più alcuna patologia seria ed importante. Ormai esiste solo l’influenza. Le aziende farmaceutiche si stanno già fregando le mani.
A metà settembre l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) “ha dato il via libera ai nuovi vaccini per la campagna antinfluenzale 2026-2027 che dovrebbe aprirsi ai primi di ottobre”.
Ovviamente – come già successe durante il periodo della pseudo-pandemia da Covid-19 – il gotha dell’Igiene e Medicina Preventiva si appresta a dire che “la vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente”.
Per quei “camici bianchi” che hanno vissuto un biennio da virostar “tutti coloro che hanno compiuto 60 anni, le donne in gravidanza e che hanno partorito da poco tempo, i bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, chi è affetto da malattie che espongono a un maggior rischio di complicanze e a chi se ne prende cura, chi è ricoverato nelle strutture di lungodegenza” devono farsi inoculare il vaccino.
Il professore ordinario di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dottor Gianni Rezza, uno di quelli che era sempre in televisione a parlare di Covid-19, ha dichiarato all’ANSA che non va ritardata la vaccinazione, anche se c’è ancora un clima mite.
Il prof. Rezza non ha timore nel dire che “bisogna tenere conto che la temperatura è solo uno dei molti fattori che influenzano la circolazione dei virus influenzali”. Si pensava che non sarebbe stato possibile e, invece, si è tornati a dire che “il moltiplicarsi di eventi di socializzazione al chiuso, per esempio, sono elementi che alimentano le infezioni”.
Per i “vaccinisti” più agguerriti e convinti – Gianni Rezza in primis – bisogna dire agli scettici che “sono necessari 10-15 giorni perché il vaccino produca l’immunità: più si aspetta a vaccinarsi più alta è la probabilità che l’influenza ci colga impreparati”.

La teoria dell’allarmismo sociale è servita a terrorizzare – per ben due anni – milioni di italiani. Gli igienisti e i medici della prevenzione l’hanno ritirata fuori dal cilindro, come un coniglio bianco che non passa mai di moda.
Diventa difficile non menzionare la collega Francesca Totolo che ha scritto: “Per più di due anni, la scienza è stata piegata alla volontà politica, i cittadini hanno perso ogni diritto costituzionale e i media hanno diffuso terrorismo sanitario per plagiare la pubblica opinione”.
Siamo di nuovo a quel punto?
Probabilmente nel mondo farmaceutico-sanitario hanno intenzione di fare un po’ di “sano” terrorismo sanitario per plagiare la pubblica opinione e rimpinguare le casse già assai piene di quelle aziende che producono farmaci, lucrando sull’altrui salute.

Il leader di “Difendi Settimo”, giovane attivista politico di Settimo Torinese, in provincia di Torino, Antonio Borrini, in un apprezzato libro dal titolo “INFAMIA DI STATO” ha sostenuto che “tutto cominciò il 31 gennaio 2020, in un’Italia che osservava con preoccupazione quanto accadeva in Cina, ma che ancora non immaginava cosa sarebbe accaduto da lì a poche settimane”.
Parole chiare che fanno tremare i polsi di chi – come chi vi scrive – in quegli anni seguiva tutte le informazioni ufficiali delle Istituzioni centrali e sentiva dire tutto e il contrario di tutto nel giro di sei ore e anche meno.
Il Governo Italiano, grazie a Giuseppe Conte, “Movimento 5 Stelle”, emetteva D.P.C.M. come non vi fosse un domani, ed ha “segnato in modo radicale i due anni successivi della nostra vita democratica”.
Antonio Borrini non ha esitazioni nel dire che “la nostra Costituzione non prevede alcun “stato di emergenza” di tipo sanitario” in quanto “non esiste nella Carta alcuna norma che conferisca al Governo il potere di sospendere le libertà fondamentali o di esercitare “pieni poteri” in situazioni simili”.
Si sta parlando di vaccinazione antinfluenzale, è vero, ma non bisogna mai abbassare il livello di prudenza perché è un attimo trovarsi nuovamente ostracizzati per fare qualcosa che non si vorrebbe fare.
Non si può dimenticare quando lo Stato ci impose “l’obbligo di permanenza domiciliare, la chiusura di attività economiche e il divieto di spostamento”. Potrebbe risuccedere e, allora, è bene avere gli anticorpi per reagire e non soccombere.
