Una importante monografia curata da Daniela Simoni e Silvia Marani per valorizzare la figura del pittore marchigiano attivo tra fine Ottocento e inizio Novecento, apprezzato sulla sua originalità del disegno e della pittura murale
La monografia, di alcuni anni fa, sul pittore marchigiano, nativo di Porto San Giorgio “Sigismondo Nardi. La modernità della tradizione “, curata da Daniela Simoni e Silvia Marani per Andrea Livi Editore, voluta dalla Cassa Risparmio di Fermo e
Fondazione Casa Risparmio di Fermo, sviluppa un racconto del suo intero percorso artistico, nell’intento di fornire al lettore una lettura complessiva e unitaria della sua opera.
Sigismondo Nardi, nato nel 1866 a Porto San Giorgio, noto soprattutto per la pittura murale, l’artista presenta una produzione artistica ampia, apprezzata per l’originalità del disegno, per l’equilibrata sintesi dei colori che insieme producono una efficacia espressiva, ben rappresentando i gusti e le tendenze dell’epoca. “Questa monografia nasce dal nostro desiderio di far conoscere la figura di Sigismondo Nardi, scrivono Ice Mazzaferro e Paolo Scartozzi, un artista oggi dimenticato. Nella sua terra natia, salvo sporadiche
iniziative del passato, Nardi non ha avuto alcuna peculiare memoria, al contrario di quanto è avvenuto nel Trentino”.
Il volume ricostruisce e documenta il percorso artistico di Sigismondo Nardi e contribuisce ad approfondirela conoscenza di questo pittore, finora studiato e conosciuto per alcune peculiarità, della sua capacità espressiva, che ora nelle stupende pagine di carta patinata, è presentato in tutti i suoi aspetti. “La figura di Sigismondo Nardi, la sua arte ufficiale, afferma nel saggio la curatrice Daniela Simoni, prevalentemente al servizio della
committenza ecclesiastica, improntata su un purissimo contaminato da innovazioni veriste, la produzione di collezione privata, così variegata, composta da ritratti, scene di
genere, caricature, bozzetti per decorazioni, percorsa da qualche fremito sperimentale di matrice divisionista o da eleganti linearismi Liberty, si possono collocare in quell’ambitovago definito dalla storiografia artistica del Novecento«Eclettismo» , spesso con un’accezione negativa.
Uno studio su Sigismondo Nardi offre quindi non solo una valutazione critica sulla sua opera, continua la curatrice storica dell’arte Daniela Simoni, ma anche la lettura di uno spaccato dell’epoca; infatti la formazione in ambito romano lo ha portato a collaborare ai cantieri pittorici più importanti di quel periodo: con Cesare Mariani nel duomo di Ascoli Piceno, e nella chiesa di santa Maria delle Grazie a Teramo, con Cesare Maccari nel santuario di Loreto e probabilmente nella sala del Senato a Palazzo Madama e nella cattedrale di Nardò in Puglia”.
Scrive nel saggio l’altra curatrice del testo, Silvia Marani” Sigismondo Nardi rientra nel novero degli artisti italiani, attivi
in provincia tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento, guardati con distacco dalla critica, in quanto votati all’arte sacra e dunque relegati in una dimensione minore”.Il volume si completa poi di testi curati dagli studiosi Cesare Catà, Guido Giacomazzi, Silvia Marani, Stefano Papetti, Cristina Settembrie Daniela Simoni. Il libro si completa poi delle schede per ogni opera riportata nella pubblicazione, il regesto biografico, e quello documentario una ricca bibliografia.
Descrizione immagini
Foto copertina libro Sigismondo Nardi “Incontro tra papa Gregorio Magno e Agilulfo”, Chiesa di San Gregorio Magno, Fermo
Foto 1 Sigismondo Nardi particolare di “Virga Aaron” chiesa di Santa Maria a Mare, Torre di Palme, Fermo
Foto 2 Sigismondo Nardi “Innamorati”, collezione privata
Foto 3 Sigismondo Nardi “Particolari della volta”, chiesa di Santa Maria Maggiore – Trento
Foto 4 Sigismondo Nardi “Virga Aaron”, bozzetto Biblioteca Civica «R. Spezioli», Fermo
Foto 5 Sigismondo Nardi “Processione”, Biblioteca Civica «R. Spezioli», Fermo
Foto 6 Sigismondo Nardi “Cade la pioggia”, Biblioteca Civica «R. Spezioli» Fermo
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal volume:
“Sigismondo Nardi. La modernità della tradizione”, a cura di Daniela Simoni e Silvia Marani, pp. 223 riccamente illustrato, rilegato, Andrea Livi Editore.
