LUOGHI DA ESPLORARE: AOSTA MOSTRA LE SUE BELLEZZE
Articolo di Katia Bernacci, foto di Marino Olivieri ph, Valle d’Aosta Heritage e Paolo Rey ph
Non c’è nulla di meglio, in una estate calda e piena di notizie non proprio positive, che dedicarsi alla riscoperta di luoghi che portano alla luce le radici della storia e del folklore. Per anni la Valle d’Aosta ha faticato a mostrare le sue bellezze, escludendo quelle naturalistiche, che sono sotto gli occhi di tutti. Ed ecco che ci stiamo accorgendo che la Valle, capeggiata dalla bella Aosta, è diventata un indotto turistico importante, che offre al turista e al viaggiatore numerose possibilità per approfondire la storia, gli usi e costumi di un popolo che ancora conserva l’eco di eventi passati.

Un artigiano espone la sua opera alla Fiera di sant’Orso, che si tiene ogni anno ad Aosta
alla fine gennaio (da circa mille anni!). Fotografia di Marino Olivieri ph
Una nuova esposizione sotto i portici di piazza Chanoux trasforma il centro cittadino in una porta d’ingresso alla Valle d’Aosta. Attraverso un itinerario per immagini e suggestioni, la mostra urbana invita alla scoperta del patrimonio culturale della regione, proponendo un affascinante percorso visivo e narrativo. Il messaggio dell’iniziativa, “Dal vivo è tutta un’altra storia”, incoraggia cittadini e turisti a vivere in prima persona i luoghi che raccontano la storia valdostana, tra fotografie d’autore e narrazioni avvincenti.

Immagine di Paolo Rey ph
I pannelli espositivi illustrano castelli, musei, siti archeologici e fortificazioni, con focus su dettagli scelti per rappresentare ciascun luogo. Ogni immagine è accompagnata da una narrazione che ne valorizza la memoria, le curiosità e le storie più significative. I castelli della Valle d’Aosta, in particolare, assumono il ruolo di protagonisti fiabeschi, custodi di un passato incantato.
Tra i luoghi messi in risalto potrete visitare:
- Il MegaMuseo, uno spazio innovativo di 12.000 mq che ripercorre oltre 6000 anni di storia;
- Il MAR – Museo Archeologico Regionale, con reperti millenari esposti in ambientazioni immersive;
- Il MAV – Museo dell’Artigianato Valdostano, dove manualità e tradizione alpina prendono vita;
- Il Forte di Bard, vero e proprio punto di riferimento culturale per il Nord Italia.
Un aspetto chiave dell’iniziativa è la valorizzazione della vicinanza tra i siti culturali valdostani, che consente di costruire itinerari brevi in cui storia, arte e natura si intrecciano armoniosamente, in pratica si possono costruire itinerari interessanti anche in giornata, non dedicandosi unicamente ad Aosta.

Le installazioni fotografiche fanno parte di un progetto culturale che trasforma lo spazio urbano in uno strumento di narrazione, creando un dialogo emotivo tra visitatori e territorio. In questo contesto, piazza Chanoux diventa non solo una scenografia espositiva, ma il punto di partenza per un viaggio autentico nella storia e nella bellezza della Valle d’Aosta.
In particolare, per chi ama scoprire nuove mostre e fare un viaggio nella storia e nella passione del collezionismo, a partire da venerdì 11 luglio 2025, il MegaMuseo accoglie una mostra temporanea dedicata alla Collezione Carugo, composta da circa 200 reperti archeologici provenienti dall’Antico Egitto, dal Vicino Oriente, nonché dalle civiltà etrusca e romana.
La collezione include statuette, ushabti, amuleti e altri manufatti esposti in parte in un allestimento suggestivo, ispirato allo “studiolo” del collezionista. Questo ambiente era originariamente presso il MAR – Museo Archeologico Regionale di Aosta, dove gli oggetti egittizzanti e le riproduzioni storiche del mercato antiquario trovavano un contesto espositivo evocativo e curato.

Questa “nuova casa” della collezione rappresenta un’opportunità per il pubblico di riscoprire preziosi frammenti del passato e, al contempo, riafferma la vocazione del MegaMuseo come luogo di dialogo, condivisione e valorizzazione del patrimonio, in sinergia con il MAR diffuso.

Ringraziamo l’ufficio stampa della Regione Valle D’Aosta e vi invitiamo a visitare con occhi nuovi la Valle d’Aosta e le sue bellezze.
Foto di Copertina di Paolo Rey ph
