Momento storico per il tennis italiano. La Sinner mania durerà a lungo
4 giugno 2024. Il torneo di Parigi ha incoronato Jannik Sinner nuovo numero uno del mondo. Novak Djokovic, ieri ha accusato un problema al ginocchio durante la partita con Cerundolo e oggi ha annunciato molto a malincuore il suo ritiro dal Roland Garros.
L’amatissimo “Pel di carota” di Sesto Pusteria, è quindi diventato a tutti gli effetti il primo tennista italiano di sempre, sia maschile, sia femminile, a scalare la vetta della classifica ATP dal 1973, quando si cominciò a calcolare la posizione con il computer.
Sinner è diventato numero uno con una progressione iniziata il 12 febbraio 2018, quando è entrato in classifica Atp al numero 1592. L’anno seguente entrava tra i primi cento giocatori del mondo e nel 2021 nei primi dieci. Dopo un’empasse nel 2022, l’anno seguente era quello della consacrazione, della Sinner mania e del pittoresco fenomeno dei “carota boys”.
Dopo la vittoria del suo primo Master 1000 a Toronto Sinner era sesto al mondo, dopo aver sconfitto Alcaraz nella semifinale di Pechino, eguagliava Adriano Panatta, diventando numero 4. Dopo la vittoria a Rotterdam e il successo a Miami superava anche Nicola Pietrangeli, numero tre delle classifiche prima della ATP. Ma elencare la sequenza delle tante vittorie del giovane talento italiano, oggi è un percorso quasi superfluo.
Durante lo show di Torino e la vittoria soltanto sfiorata la Sinner mania è esplosa soprattutto dopo la vittoria in coppa Davis a danni del numero uno Novak Djokovic, regolato sia in singolo che in doppio. In quell’occasione, Adriano Panatta, nella veste di commentatore della Rai aveva pronosticato una rapida ascesa di Jannik, definendolo un predestinato nel diventare il primo numero uno italiano.
Il problema all’anca che aveva costretto Jannik a dare forfait al torneo di Roma era stata una inaspettata doccia fredda per tutti i tifosi. Un malcelato pessimismo aveva iniziato a serpeggiare nel cuore degli sportivi, memori del prolungato stop di Matteo Berrettini, principe di Wimbledon nel 2022, fermato da un infortunio quando aveva raggiunto il numero 6 del ranking ATP, oggi relegato al 97º posto.
Il rientro del campione altoatesino al Roland Garros è stato accolto con prudente ottimismo. Il balzo al vertice della classifica è invece giunto quasi inaspettato. Sull’onda dell’entusiasmo, che si è diffusa come un tormentone su tutte le testate di informazione, ci si è dimenticati che adesso c’è un lavoro da finire. Al torneo di Parigi Sinner è arrivato in semifinale. Ci sono ancora due partite in cui adesso è proibito fallire. Anche Parigi scalpita per acclamarlo Re!
Dunque, grazie grande, giovane campione! La vecchia guardia dei Federer e dei Nadal ormai è acqua passata e Novak Djokovic è rimasto indietro. Al volto commosso di Jannik, l’augurio è di mantenere a lungo il primato per una nuova era mai vista prima d’ora. La concorrenza però è forte, le giovani leve del tennis internazionale stanno già scaldando le racchette.
Quel che sarà, sarà, ma di certo stiamo vivendo un momento epocale per il tennis italiano. Jannik Sinner è diventato un faro per altri atleti mai così motivati. Dopo Jannik vi sono altri tennisti nei primi 100: Musetti, Arnaldi, Darderi, Cobolli, Sonego, Nardi, oltre Bolelli e Vavassori, maestri del doppio, non bisogna dimenticare Berrettini, che ha rinunciato a Parigi, ma ritornerà per i prossimi tornei sull’erba e l’ottimismo è d’obbligo.
Anche per le tenniste azzurre è un ottimo momento. Buoni i risultati di Jasmine Paolini, di Sara Errani e Elisabetta Cocciaretto, quest’anno per la prima volta agli ottavi di Parigi. Quindi, avanti! Luce dello sport, giovane campione protagonista di una storia bellissima. Il tuo sogno è diventato realtà, che duri a lungo, non ci si abitua mai a vincere, e a celebrare un campione, nemmeno.
