A Torino l’Ospedale Molinette segna un altro importante passo verso trapianti sempre più performanti.
La Sanità Pubblica, troppo spesso trattata “a pesci in faccia” dalla politica, ancora una volta, ha dimostrato la sua efficacia e la sua eccellenza nel campo dei trapianti di organo solido.

Dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino ci fanno sapere che “per la prima volta un cuore è stato trapiantato a 1.600 km di distanza senza interrompere il suo battito: è rimasto battente non solo durante il trasporto ma anche durante l’impianto nel ricevente, per un totale di 8 ore”.
Questo tipo di notizie apre la porta della speranza a migliaia di cittadini che sono ammalati e che aspettano, con una dose di ansia incalcolabile, l’arrivo di un cuore per vedersi migliorare la condizione patologica.
Dall’Ospedale Molinette precisano: “Il cuore della donatrice greca è stato segnalato dal Centro Nazionale Trapianti e da quello regionale al Centro Trapianto di Cuore e Polmone della Città della Salute e della Scienza ed è stato prelevato ad Atene dall’èquipe di prelievo dell’Ospedale Molinette”.

I Sanitari specificano come “il cuore ha ripreso a battere nella macchina di perfusione (donata da Specchio dei Tempi), è stato trasportato a Torino in questo stato (battente) ed impiantato con successo mentre continuava naturalmente a pulsare, presso la Cardiochirurgia dell’Ospedale Molinette”.
Il Direttore Generale della Città della Salute, dottor Livio Tranchida, ha solo detto: “Una storia che diventa esempio delle eccellenze della Città della Salute, a livello europeo, e del valore dei nostri operatori”.
La Sanità Pubblica si conferma terreno fertile per la coltura di eccellenze in ambito sanitario. Compito della politica regionale e nazionale è quello di investire, preservare e riconoscere strutture di eccellenza internazionale come l’Ospedale Molinette di Torino.
L’immagine di copertina è stata generata con Copilot Microsoft AI.
