“Madre natura Unico figlio fiore. Tanti colori”
Nel pomeriggio di domenica 19 ottobre, a Firenze, nella sala d’Armi di Palazzo Vecchio, dinanzi a un pubblico numeroso e partecipe si è svolta la premiazione della VI edizione del Concorso Nazionale “Quirino Maggiore” di Narrativa, Poesia e Fotografia in Nefrologia, Dialisi e Trapianto. Edizione dedicata a Inclusione: un atteggiamento da capire e coltivare.
Il comitato organizzatore dà a questa edizione del 2025 il seguente incipit:” Madre natura Unico figlio fiore Tanti colori”.
Il Concorso è a tema libero ed è in lingua italiana. Le categorie ammesse al Concorso sono due: – la prima composta dai pazienti nefrologici – la seconda composta dai famigliari/caregivers dei pazienti, dal personale sanitario delle nefrologie, dialisi o trapianto e di ogni ambulatorio nefrologico, e personale dipendente e volontario delle Associazioni che si occupano di ogni tipo di servizio dedicato alle persone con malattia renale
Sono state stilate classifiche distinte per le categorie ammesse, con indicazioni precise e vincolanti e rispettivamente: Sez. A – Narrativa mediante racconto breve, Sez. B – Poesia, Sez. C – Fotografia
I premiati nelle diverse sezioni sono stati 27. Tre distinte giurie hanno selezionato le opere dei partecipanti.
L’esposizione delle finalità del concorso e dei lavori premiati e presentati dal dottor Marco Lombardi, presidente del concorso Quirino Maggiore, rispecchiano anche la composizione sociologica della Fondazione Italiana del Rene e sono animate dallo stesso spirito. Il dottor Lombardi dopo aver illustrato le varie fasi e tematiche indicate nelle edizioni precedenti del premio, ha rivolto un particolare omaggio alla memoria del professor Quirino Maggiore, suo maestro, cui è dedicato il premio affermando che “Maestri del genere non nascono (e si ha fortuna di incontrarli) per caso”.
La dottoressa Franca Giacchino, a nome della Fondazione Italiana del Rene e in qualità di presidente FIR, Sezione Piemonte e Valle d’Aosta, ha così enunciato la presenza e partecipazione della Fondazione Italiana del Rene che, con lo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone con malattia renale, promuovere la ricerca e i programmi educazionali rivolti alla popolazione, la prevenzione delle nefropatie con particolare attenzione alle persone a rischio di svilupparle, la diagnosi precoce, la cultura del trapianto e del dono, sin dalla nascita ha sempre creduto nell’importanza dell’accoglienza e dell’ascolto ricordandoci “ il valore della unicità di ognuno, anche in momenti di fragilità, dell’inclusione e dell’importanza della loro storia, trasferendo al linguaggio, scritto o figurato, emozioni pensieri, bisogni profondi di pazienti, di famigliari, caregivers, di infermieri, medici, ricordi ed esperienze di vita e soprattutto il valore del coinvolgimento delle persone ai processi di cura orientati alla persona” aggiungendo come ” Il vivere in condivisione può significare vivere in armonia, con gli altri e anche con la natura, rispettandola e prendendosene cura in un rapporto reciproco, sottolineato anche nel messaggio di questa edizione del concorso “Madre natura Unico figlio fiore Tanti colori”. Le persone sono una risorsa, con cui si cresce insieme e ci si aiuta a vicenda”
Sono poi seguiti i saluti da parte di altre associazioni di pazienti e di operatori sanitari, ANED, AIRP, ANTE, SIAN, da parte dell’Ordine del Medici di Firenze e dell’Onlus S.M. Annunziata che ha sempre reso possibile tutte le edizioni del concorso.
Durante la premiazione condotta in maniera brillante e coinvolgente e in una atmosfera gioiosa dal Dr Lombardi, la FIR è stata anche coinvolta nella consegna di alcune targhe ( 2° e 3° premio) per i lavori, categoria Pazienti, sezione Fotografia dal titolo “ Finalmente fuori: una vita nuova” e “A piazza Navona con la mia compagna Ilie”, ritirate dagli autori di Pordenone e Firenze, e in un commento in chiusura del pomeriggio sottolineando come l’atmosfera del concorso rispecchiasse il valore del senso di appartenenza alla comunità come da sempre ricercato da tutti gli appartenenti alla Fondazione Italiana del Rene, pazienti e loro familiari, infermieri, tecnici di dialisi, medici, psicologi, dietisti, laboratoristi e tutte le persone interessate al contrasto alla malattia renale
Manifestazione perfettamente riuscita, grazie in particolar modo al Dr Lombardi e alla Onlus S.M. Annunziata, che ha saputo veicolare appieno il messaggio della riflessione, del valore dell’inclusione e del coinvolgimento delle persone con malattia renale. Non va dimenticato l’alto valore etico e emulativo dell’iniziativa che nei prossimi anni non potrà che consolidare la presenza in campo nazionale.
